Amaro, a Lisagno di Sopra la musica torna dopo il rogo: Carniarmonie riprogramma il concerto del 26 settembre
Sabato 26 settembre 2026 alle 11 il recupero dell’appuntamento rinviato: a suonare sarà il Rapsodia Saxophone Quartet del Conservatorio Tomadini di Udine.
Non sarà soltanto un concerto in calendario, ma un ritorno in un luogo che negli ultimi mesi ha dovuto fare i conti con le conseguenze dell’incendio sul Monte Amariana. A Lisagno di Sopra, nel comune di Amaro, sabato 26 settembre 2026 alle 11 Carniarmonie ripropone l’esibizione rimasta sospesa durante l’estate.
Per la comunità locale l’appuntamento assume un significato preciso: riportare persone, ascolto e presenza in un’area segnata dal fuoco, affidando alla musica un passaggio che parla di ripresa e vicinanza al territorio.
L’iniziativa si inserisce anche nel percorso con cui l’amministrazione comunale guarda al recupero e alla valorizzazione della zona del Monte Amariana, con l’obiettivo di restituire centralità agli spazi montani e accompagnarne, anche simbolicamente, la rinascita.
Un recupero che diventa segnale per il territorio
Il concerto era stato programmato nei mesi estivi, ma l’emergenza legata all’incendio aveva costretto al rinvio. La nuova data scelta da Carniarmonie mantiene quindi il valore dell’evento originario, aggiungendo però un peso ancora maggiore sul piano civile e comunitario.
La sede resta Lisagno di Sopra, piccola frazione di Amaro, dove il festival conferma la propria attenzione per i centri meno grandi della Carnia e per un rapporto stretto tra proposta culturale e paesaggio.
I giovani musicisti protagonisti della mattinata
Al centro della mattinata ci sarà il Rapsodia Saxophone Quartet, ensemble formato da quattro allievi del Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine: Giacomo Zampa, Marco Berlasso, Mauro Marnicco e Mattia Turco. Il gruppo è seguito dal maestro Fabrizio Paoletti.
La formazione lavora su un repertorio che mette in evidenza le possibilità del sassofono nella musica da camera, con un approccio che spazia tra linguaggi differenti e cerca colori sonori meno prevedibili rispetto all’immagine più consueta dello strumento.
Il programma tra Dvořák, Lago e Piazzolla
La scaletta attraversa autori e atmosfere molto diverse. L’apertura sarà affidata al Quartetto per archi n. 12 “Americano” di Antonín Dvořák nella trascrizione di Hemke, pagina nota per il suo respiro lirico e per i richiami di carattere pastorale.
Seguiranno due brani da Ciudades di Guillermo Lago, cioè Sarajevo e Addis Ababa, lavori che intrecciano ritmi, suggestioni urbane e aperture multiculturali. In programma anche Far Away di Makoto Asari, composizione dal carattere più raccolto e meditativo.
Nella parte conclusiva spazio a due pagine molto riconoscibili: Libertango di Astor Piazzolla e un omaggio a Gioachino Rossini nelle trascrizioni firmate da Gaetano Di Bacco, proposte con una cifra brillante.
Carniarmonie e il legame con i piccoli centri
L’appuntamento di Amaro conferma una linea che Carniarmonie porta avanti da tempo: valorizzare i borghi della Carnia e, allo stesso tempo, offrire spazio a interpreti giovani in percorsi di crescita artistica. In questo caso le due dimensioni si incontrano in modo particolarmente evidente.
Il concerto di Lisagno di Sopra, infatti, non si limita a recuperare una data saltata. Diventa piuttosto un’occasione per rimettere al centro un luogo ferito, trasformandolo per una mattinata in uno spazio di condivisione, ascolto e presenza concreta della comunità.