Maltempo in Friuli Venezia Giulia: piogge intense e neve abbondante. «Fiumi sotto osservazione»
Maltempo in Friuli Venezia Giulia: piogge intense, forti nevicate, allagamenti e situazione aggiornata fiumi e mare.
Prosegue il monitoraggio della situazione meteo in Friuli Venezia Giulia dopo il passaggio di un fronte perturbato che nelle ultime 24 ore ha interessato gran parte del Nord Italia, con effetti significativi anche sul territorio regionale. Lo comunica la Protezione Civile della Regione Friuli Venezia Giulia nel bollettino di aggiornamento delle ore 07:00 di oggi, 5 febbraio 2026 .
Le condizioni meteorologiche hanno visto piogge intense su pianura e costa, con cumulati medi compresi tra 40 e 70 millimetri e un picco di 90 millimetri registrato a Fossalon. In montagna si sono verificate nevicate abbondanti, inizialmente con quota neve intorno ai 1000 metri, scesa progressivamente fino a 400 metri, con accumuli importanti soprattutto alle quote più elevate.
Nel dettaglio, fino alle prime ore del mattino sono stati registrati circa 40 centimetri di neve a Piancavallo, 30 centimetri a Forni di Sopra e sul Tarvisiano, 35 centimetri a Sappada e sul Monte Zoncolan, mentre in quota gli accumuli hanno raggiunto i 40-50 centimetri, con punte di 60 centimetri sul Canin. Nei fondovalle più bassi, la neve bagnata e pesante ha limitato gli accumuli a 10-15 centimetri.
Secondo le previsioni, il fronte perturbato sta esaurendo i suoi effetti principali, ma nelle prossime sei ore sono ancora attese precipitazioni moderate, con 5-20 millimetri di pioggia e ulteriori apporti nevosi in montagna, soprattutto sulle Prealpi e sulla pianura. Sulla costa è segnalata Bora moderata, in graduale attenuazione.
Effetti al suolo e criticità segnalate
Dall’inizio dell’allerta, la Sala Operativa Regionale ha ricevuto numerose segnalazioni di allagamenti e disagi in diversi comuni, tra cui Trivignano Udinese, Palmanova, Gonars, Pavia di Udine, Campoformido, Campolongo Tapogliano, Pagnacco e Fagagna. Gli interventi hanno riguardato strade allagate, chiusure di sottopassi, garage e scantinati allagati, oltre alla consegna di sacchi di sabbia in alcune abitazioni.
Sono state inoltre segnalate interruzioni della corrente elettrica in Val Resia e 15 chiamate al Numero Unico di Emergenza 112 riconducibili al maltempo, registrate a partire dalle 22:45 della sera precedente.
Fiumi sotto osservazione
La situazione dei corsi d’acqua resta attenzionata, con il superamento delle soglie di guardia in diversi bacini, sebbene i livelli risultino stabili o in lieve diminuzione. In particolare, criticità sono state registrate nei bacini dell’Isonzo, del Tagliamento e del Cormor, oltre ai corsi d’acqua di risorgiva, dove solo l’idrometro di Paniga mostra un lieve aumento.
Maree e interventi di protezione
Nel corso della notte è stato registrato un picco di marea di 143 centimetri a Grado, mentre a Trieste il livello ha raggiunto 274 centimetri rispetto allo Zero dell’Istituto Talassografico. A Muggia, i volontari hanno provveduto al montaggio delle barriere protettive a difesa del centro storico, per prevenire ulteriori allagamenti.
Situazione invasi e vento
Per quanto riguarda gli invasi, i valori rimangono al di sotto delle soglie di guardia, anche grazie alle precipitazioni nevose alle alte quote. La diga del Tul sta scaricando una portata contenuta, mentre l’invaso di Salcano sull’Isonzo registra uno scarico superiore ai 350 metri cubi al secondo.
Le raffiche di vento hanno raggiunto valori significativi, con punte oltre i 70 km/h in alcune località montane e raffiche superiori ai 60 km/h lungo la costa, contribuendo ad accentuare le difficoltà legate al maltempo.
Il monitoraggio della situazione prosegue costantemente da parte della Protezione Civile regionale, che invita alla massima prudenza negli spostamenti e nelle aree maggiormente esposte ai fenomeni meteorologici avversi