Al museo de Henriquez arriva il Batiscafo Trieste: da ottobre la ricostruzione entra nel percorso stabile

Nell’Hangar 8 del museo triestino sarà visitabile dal 3 ottobre 2026 la replica a grandezza naturale. Il giorno prima incontro pubblico e inaugurazione.

30 settembre 2026 11:11
Al museo de Henriquez arriva il Batiscafo Trieste: da ottobre la ricostruzione entra nel percorso stabile -
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Un pezzo della storia scientifica del Friuli Venezia Giulia trova una collocazione definitiva a Trieste. Dal 3 ottobre 2026 la ricostruzione in scala reale del Batiscafo Trieste entrerà infatti nel percorso visitabile del Museo della Guerra per la Pace Diego de Henriquez, con allestimento nell’Hangar 8.

Per il capoluogo regionale non si tratta soltanto di una nuova installazione museale, ma del ritorno stabile di un simbolo nato dal legame tra ricerca, industria e cultura marittima dell’area giuliana. Il mezzo, com’è noto, venne realizzato nei Cantieri Riuniti dell’Adriatico tra Trieste e Monfalcone, mentre la sua sfera pressurizzata fu prodotta a Terni.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Trieste con il sostegno di Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste, Trieste Trasporti, Rolex e M23 Srl.

Trieste, il Batiscafo Trieste trova casa al Museo Diego de Henriquez dal 3 ottobre 2026

Il programma tra Palazzo Gopcevich e museo

La vigilia dell’apertura al pubblico sarà scandita da due momenti. Venerdì 2 ottobre, alle 17, la Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich ospiterà l’incontro “Underwater, dentro l’uomo”, aperto ai cittadini e affidato alla conduzione di Massimiliano Finazzer Flory, regista del documentario dedicato all’operazione Batiscafo Trieste.

Il confronto metterà al centro il mare come spazio di conoscenza e sviluppo, con riflessioni che toccheranno ricerca, sostenibilità, etica e ricadute economiche. Sono annunciati Serena Tonel, vicesindaco del Comune di Trieste, Dario Giacomin, Senior Vice President Underwater Product Development, e Mitja Gialuz, presidente Barcolana. A moderare sarà il giornalista Giovanni Tomasin della redazione cultura de Il Piccolo.

Più tardi, alle 19, ci si sposterà al Museo de Henriquez per il taglio del nastro del nuovo Hangar 8, dove il Batiscafo Trieste sarà collocato in modo permanente. L’appuntamento rientra nel calendario culturale cittadino che comprende anche la mostra per gli 80 anni dell’Anpdi ospitata negli stessi spazi.

Un legame profondo con Trieste e con de Henriquez

La presenza del mezzo nel museo assume un significato particolare anche per il rapporto con Diego de Henriquez. Lo studioso triestino fu vicino ad Auguste Piccard e colse presto la portata dell’impresa, vedendo in quella tecnologia non solo una sfida ingegneristica ma anche uno strumento di conoscenza capace di allontanarsi dall’uso bellico.

È anche per questa eredità che la sede scelta è il museo a lui dedicato. Il progetto viene inoltre letto come prosecuzione di un’idea maturata dall’assessore comunale alla Cultura Giorgio Rossi, che aveva immaginato il ritorno del Batiscafo in città come emblema permanente della vicenda scientifica triestina.

Trieste, il Batiscafo Trieste trova casa al Museo Diego de Henriquez dal 3 ottobre 2026

Le caratteristiche della replica e il primato rimasto nella storia

L’esemplare esposto riproduce fedelmente le dimensioni del modello del 1953: 15,40 metri di lunghezza, 3,5 metri di diametro e 8,5 metri di altezza. Tra gli elementi più riconoscibili c’è la cabina sferica in acciaio al molibdeno, larga 2 metri e con spessori fino a 15 centimetri, concepita per sopportare pressioni elevatissime.

Accanto al batiscafo sarà presentato anche il Rolex Deep Sea Special, richiamo all’orologio che accompagnò il mezzo nelle sue immersioni. Sarà visibile in una teca illuminata dedicata.

Il nome Trieste resta però soprattutto associato alla discesa del 1960 nella Fossa delle Marianne, a quota 10.916 metri, con Jacques Piccard e il tenente della U.S. Navy Don Walsh a bordo. Un risultato che ha consegnato alla città un posto di rilievo nella storia mondiale dell’esplorazione degli abissi.

Dal progetto di Barcolana alla collocazione definitiva

Il percorso che porta ora all’allestimento permanente era iniziato durante Barcolana 2025, quando il Comune aveva rilanciato in città l’immagine del Batiscafo Trieste. La ricostruzione a grandezza naturale era stata sviluppata da M23 Srl, realtà specializzata in sommergibili avanzati e camere iperbariche.

Da quell’esperienza è nato anche il documentario “Operazione Batiscafo Trieste”, scritto e diretto da Massimiliano Finazzer Flory e commissionato dal Comune di Trieste, con realizzazione di Movie&Theater in collaborazione con Rai Cinema e Armundia. Il film è stato poi presentato in primavera in diverse città, da Trieste a New York, passando per Roma, Milano, Napoli e Washington.

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Per il pubblico l’appuntamento da segnare è quindi quello di sabato 3 ottobre 2026, quando l’Hangar 8 aprirà alle visite con un nuovo tassello della memoria industriale e scientifica del territorio, riportato in modo stabile nel luogo che più ne custodisce il significato civile e culturale.

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