Al Forte di Osoppo una giornata tra benessere e teatro: la sera va in scena la "Fedra" di Elisabetta Pozzi

Il 24 agosto il Tiere Teatro Festival propone yoga, passeggiata filosofica, laboratorio e meditazione prima dello spettacolo serale firmato da Francesco Biagetti.

23 agosto 2026 16:42
Al Forte di Osoppo una giornata tra benessere e teatro: la sera va in scena la "Fedra" di Elisabetta Pozzi -
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Il cuore della giornata del 24 agosto al Forte di Osoppo sarà affidato alla scena serale, con Elisabetta Pozzi protagonista di Fedra, testo di Ghiannis Ritsos in programma alle 21 sul palco principale del Tiere Teatro Festival. Per la rassegna ospitata in uno dei luoghi più riconoscibili del territorio collinare friulano, si tratta di uno degli appuntamenti più significativi di questa edizione.

La proposta costruita per lunedì accompagna il pubblico dall'alba alla sera, intrecciando pratiche dedicate al corpo, momenti di riflessione e attività legate alla tradizione, prima di arrivare al teatro. È la formula con cui il festival sta caratterizzando anche quest'anno il suo passaggio a Osoppo, valorizzando gli spazi del Forte in modo diffuso.

Il titolo più atteso della serata

Al centro del programma c'è dunque l'interpretazione di Pozzi, chiamata a confrontarsi con una figura tragica tra le più complesse del repertorio classico. Nella scrittura di Ritsos, Fedra conserva la sua radice mitica ma si muove dentro tensioni profondamente moderne, tra desiderio, isolamento e frattura interiore.

Il testo fa parte di Quarta dimensione, ciclo poetico composto dall'autore greco negli anni dell'esilio durante la dittatura dei colonnelli. La lettura scenica proposta a Osoppo porta in primo piano proprio questa stratificazione: il mito antico, ma anche una voce capace di parlare al presente.

Per l'attrice si aggiunge un nuovo tassello a un percorso artistico che nel tempo l'ha già vista misurarsi con altri grandi personaggi della tragedia greca, da Medea a Ecuba, passando per opere come Elettra, Elena, Troiane e Cassandra.

Dal mattino al tramonto, il Forte si anima

La giornata inizierà presto, alle 7, tra il prato e il foyer del Teatro della Corte con lo Yoga del risveglio guidato da Miriam Scalmana di WamiYoga. Un'apertura pensata per chi vuole vivere il festival fin dalle prime ore, in un contesto dove il paesaggio ha un ruolo centrale.

Nel pomeriggio il programma si sposterà su un registro diverso. Alle 17 è prevista una Passeggiata filosofica all'interno del Forte, proposta come esperienza immersiva tra ambiente, memoria dei luoghi e pensiero. Un'ora più tardi, alle 18, nella corte interna del Teatro della Corte, spazio al laboratorio dedicato agli antichi intrecci di vimini con l'Orto Botanico Daniele Flaugnatti Aps.

Prima dello spettacolo, alle 19, il pianoro del Forte ospiterà la Meditazione antica al tramonto, ancora con Miriam Scalmana e WamiYoga. Sarà l'ultimo passaggio di un itinerario che unisce movimento, ascolto e presenza scenica nello stesso contenitore culturale.

Regia e allestimento dello spettacolo

La regia di Fedra è di Francesco Biagetti, mentre la componente musicale e sonora porta la firma di Daniele D'Angelo. L'impianto del lavoro è costruito come un melologo, con il suono che accompagna e sostiene la presenza dell'attrice in scena.

Nell'allestimento rientrano anche le luci curate da Cesare Agoni, le scene di Guido Buganza e il movimento seguito da Claudia Monti. La produzione è del Centro Teatrale Bresciano, in accordo con Arcadia Ricono Srl e per gentile concessione di Ery Ritsou.

Dopo l'avvio, una delle giornate chiave del festival

La rassegna arriva a questo appuntamento dopo l'apertura segnata dalla TTF Run, dalla Cerimonia del Fuoco e dal recital L'Antigone con Gaia De Laurentiis. Il 24 agosto rappresenta quindi un passaggio importante nel percorso della terza edizione.

Per Osoppo e per il pubblico che segue il festival, la giornata di lunedì sintetizza bene l'identità della manifestazione: usare il Forte non come semplice cornice, ma come luogo vivo in cui far convivere teatro, pratiche di benessere, natura e cultura.

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