Al congresso della Filologica torna il nodo friulano: Rojc chiede più tutela e notiziari Rai

Da Feletto Umberto la senatrice rilancia due priorità per la lingua friulana: risorse stabili e una presenza più forte nel servizio pubblico.

11 ottobre 2026 14:53
Al congresso della Filologica torna il nodo friulano: Rojc chiede più tutela e notiziari Rai -
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La difesa del friulano passa da due fronti concreti: finanziamenti adeguati e una presenza più solida nell'informazione del servizio pubblico. È il messaggio portato dalla senatrice Tatjana Rojc al 103° Congresso sociale della Società Filologica Friulana, riunito a Feletto Umberto nel Teatro comunale Paolo Maurensig.

Nel suo intervento, Rojc ha legato il tema linguistico a una questione più ampia di identità e coesione del territorio friulano, sottolineando come una lingua viva abbia bisogno non solo di tutela formale, ma anche di strumenti quotidiani per restare dentro la vita delle persone.

Il richiamo alle risorse per le minoranze

Uno dei passaggi centrali ha riguardato i fondi destinati alle comunità linguistiche minoritarie. La senatrice ha criticato la progressiva riduzione delle risorse, sostenendo che il ridimensionamento economico colpisce direttamente patrimonio culturale, tradizioni e capacità di trasmissione della lingua.

Nel suo ragionamento ha richiamato anche il quadro europeo, ricordando i milioni di cittadini che appartengono a minoranze linguistiche, e il riferimento costituzionale contenuto nell'articolo 6, che impegna la Repubblica alla loro salvaguardia.

Rojc ha inoltre ricordato quanto sia stato lungo il percorso normativo che ha portato al riconoscimento dei diritti linguistici, arrivato solo nel 1999 con la legge 482. Un passaggio usato per evidenziare che le tutele ottenute non possono oggi essere indebolite.

Il ruolo della Rai per far entrare il friulano nelle case

Accanto al tema delle risorse, la senatrice ha indicato una seconda priorità: aumentare gli spazi informativi in friulano all'interno della Rai. Non un aspetto simbolico, ma uno strumento concreto per dare alla lingua una presenza costante nella quotidianità.

Secondo Rojc, notiziari e programmi realizzati in friulano possono rafforzare conoscenza, consapevolezza e senso di appartenenza. La televisione e la radio pubblica, in questa prospettiva, diventano veicoli centrali non solo per comunicare, ma anche per trasmettere storia e cultura alle nuove generazioni.

Feletto Umberto al centro del confronto culturale

Il congresso della Società Filologica Friulana ha offerto così una cornice significativa a un dibattito che riguarda da vicino il presente e il futuro del territorio. L'appuntamento, giunto alla 103ª edizione, ha riportato a Feletto Umberto una riflessione ampia sul valore pubblico della lingua friulana.

Nel suo intervento, Rojc ha richiamato anche la capacità del Friuli di riconoscersi come comunità, evocando il dopo terremoto del 1976 come momento in cui il territorio seppe reagire con una forte partecipazione collettiva. Un riferimento che, nelle sue parole, rafforza l'idea del Friuli come realtà con caratteristiche proprie nel cuore dell'Europa.

Dal congresso esce dunque una richiesta chiara: per mantenere il friulano vitale non bastano dichiarazioni di principio. Servono investimenti, continuità e una presenza più visibile nei canali dell'informazione pubblica, perché la lingua possa continuare a essere parte reale della vita del Friuli.

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