Al Caffè Sacher una serata su Miramare, Massimiliano e Carlotta tra storia europea e memoria triestina
Il 12 novembre a Trieste incontro bilingue con Birgit Kofler-Bettschart e Roland Bettschart, autori di un volume dedicato alla coppia imperiale.
Miramare torna al centro di un appuntamento culturale che parla direttamente alla storia di Trieste. Giovedì 12 novembre, alle 19, il Caffè Sacher ospiterà una serata dedicata a Massimiliano d’Asburgo e Carlotta del Belgio, figure che continuano a segnare l’immaginario cittadino e il rapporto del capoluogo giuliano con il suo passato mitteleuropeo.
L’incontro prende spunto dal libro “Von Miramare nach Mexiko - Da Miramare al Messico”, firmato dagli autori austriaci Birgit Kofler-Bettschart e Roland Bettschart, che saranno presenti per dialogare con il pubblico. La conversazione si svolgerà in italiano e in tedesco, con la moderazione di Andrea Gilli.
Un capitolo di storia che parte da Trieste
Il filo conduttore della serata è una vicenda che da Miramare conduce fino al Messico, attraversando scelte politiche, relazioni personali e un epilogo tragico che ha segnato la storia europea dell’Ottocento. Per Trieste non si tratta di un tema lontano: il castello di Miramare resta uno dei luoghi più fortemente associati alla memoria di Massimiliano e Carlotta.
Proprio per questo l’appuntamento assume un valore particolare anche per il pubblico friulano e regionale, chiamato a rileggere una pagina storica che intreccia identità locale e dimensione internazionale. L’obiettivo dell’incontro è offrire uno sguardo che superi le versioni più convenzionali e romanzate della coppia imperiale.
Gli autori e il dialogo tra due lingue
Birgit Kofler-Bettschart e Roland Bettschart presenteranno il loro lavoro portando una prospettiva austriaca su una storia che a Trieste conserva ancora una forte presenza simbolica. Il formato bilingue dell’evento è pensato proprio per favorire un confronto diretto tra sensibilità culturali diverse ma legate da una stessa eredità storica.
A guidare il dibattito sarà Andrea Gilli, da anni impegnato nelle attività culturali che mettono in relazione il mondo italiano e quello austriaco. Il suo contributo si inserisce in un percorso di valorizzazione della città, delle sue stratificazioni storiche e del suo profilo europeo.
Un appuntamento che guarda anche al 2027
La serata arriva inoltre in avvicinamento a due ricorrenze significative: nel 2027 cadranno i 160 anni dalla morte di Massimiliano d’Asburgo e i 100 anni dalla scomparsa di Carlotta del Belgio. Un doppio anniversario che rende ancora più attuale una riflessione su due figure rimaste centrali nella memoria di Miramare.
In questo quadro, l’iniziativa triestina si propone come occasione di approfondimento per chi vuole comprendere meglio il contesto storico della coppia e il legame che unisce Trieste, l’area asburgica e il più ampio scenario europeo.
Dove si tiene l’incontro
L’evento è promosso dal Forum Europeo Italo Austriaco odv, in collaborazione con Ueberreuter Verlag e con il Consolato Onorario d’Austria a Trieste. La sede scelta è il Caffè Sacher Trieste, in via Dante Alighieri 1.
Il titolo completo dell’appuntamento è “Von Miramare nach Mexiko. Maximilian von Habsburg und Charlotte von Belgien”.
Il ruolo di Andrea Gilli nella serata
Gilli è una figura nota nell’ambito della divulgazione culturale legata ai rapporti tra Italia e Austria. Ha insegnato in ambito universitario e oggi lavora nella promozione del territorio attraverso attività di accompagnamento, percorsi storici e iniziative dedicate alle molte identità della città.
È inoltre responsabile del centro d’esame ÖSD per il Friuli Venezia Giulia e collabora da tempo con il Forum Europeo Italo Austriaco. La sua esperienza potrà contribuire a dare alla conversazione un taglio accessibile ma solido, particolarmente adatto a un tema che unisce storia dinastica, cultura locale e memoria europea.
Per Trieste, e più in generale per il Friuli Venezia Giulia, si tratta di un’occasione per tornare su un passaggio storico che non appartiene soltanto ai libri, ma continua a vivere nei luoghi, nelle relazioni culturali e nell’identità di questo territorio di confine.