Aiello riscopre un emblema del suo passato: riemersa su casa Rigotti l’aquila asburgica

Nel centro di Aiello del Friuli è stata presentata la scopertura dello stemma dell’antico commissariato distrettuale, rimasto nascosto per anni sotto la pittura.

03 ottobre 2026 14:16
Aiello riscopre un emblema del suo passato: riemersa su casa Rigotti l’aquila asburgica -
Condividi

Un frammento della storia di Aiello del Friuli è tornato davanti agli occhi del paese. Sulla facciata di casa Rigotti è riapparso lo stemma dell’Imperial Regio Commissariato Distrettuale, rimasto coperto a lungo da più mani di pittura e oggi nuovamente leggibile nel cuore del centro abitato.

La restituzione pubblica del manufatto ha richiamato cittadini, amministratori e studiosi in un appuntamento che ha messo al centro la memoria locale. L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Aiello del Friuli insieme al Circolo culturale Navarca, con l’obiettivo di riportare all’attenzione della comunità un segno concreto della presenza asburgica sul territorio.

Un simbolo che racconta il ruolo storico dell’edificio

Lo stemma apparteneva all’ufficio che un tempo aveva sede nell’edificio oggi noto come casa Rigotti. Da quel luogo passavano funzioni amministrative e giudiziarie esercitate in nome dell’imperatore d’Austria, elemento che rende la scoperta significativa non solo dal punto di vista artistico, ma anche per la lettura della storia civile del paese.

Al centro della composizione si riconosce l’aquila bicipite asburgica, accompagnata da motivi araldici e richiami di carattere militare. Dettagli che restituiscono il linguaggio simbolico del potere di quell’epoca e che ora possono essere nuovamente osservati nello spazio pubblico.

La cerimonia nel centro del paese

Alla presentazione hanno preso parte, tra gli altri, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, il sindaco Roberto Festa, lo storico Stefano Perini, il curatore del Museo Stefano Cosma e Aurelio Pantanali, autore dell’opera. La partecipazione ha dato alla scopertura il valore di un momento condiviso, non limitato al semplice recupero della facciata.

Bordin ha sottolineato come anche i centri più piccoli custodiscano tasselli essenziali della storia del Friuli Venezia Giulia, evidenziando l’importanza di rendere questi segni comprensibili e accessibili alle nuove generazioni. Un passaggio che lega la conservazione del patrimonio alla possibilità di conoscere meglio i luoghi in cui si vive.

Torna alla luce ad Aiello del Friuli lo stemma asburgico nascosto su casa Rigotti

Da parte sua, il sindaco Festa ha richiamato l’identità culturale di Aiello, indicando in operazioni di questo tipo uno strumento per tenere vivo il rapporto tra passato e presente. La valorizzazione delle testimonianze storiche, nelle sue parole, si intreccia con la vitalità attuale della comunità.

Un recupero che rafforza la memoria di Aiello

La riemersione dello stemma non rappresenta soltanto un intervento su un elemento decorativo. Riporta in superficie una traccia della funzione che quel luogo ebbe nella vita amministrativa del territorio e restituisce al centro del paese un dettaglio capace di parlare della sua stratificazione storica.

Per Aiello del Friuli si tratta quindi di un recupero dal forte valore identitario. Dopo anni di invisibilità, il simbolo torna a far parte del paesaggio urbano e della memoria collettiva, offrendo ai residenti e a chi attraversa il paese una chiave in più per leggere la sua storia.

Segui Prima Friuli