Aiello del Friuli entra nella rete green di Poste: attivato il fotovoltaico nell’ufficio postale
Nuovo impianto in funzione ad Aiello del Friuli e anche a Fiume Veneto: in regione salgono a 12 le sedi postali alimentate da energia solare.
Ad Aiello del Friuli l’ufficio postale aggiunge un tassello concreto sul fronte dell’efficienza energetica: è entrato infatti in funzione il nuovo impianto fotovoltaico installato sulla copertura della sede. La stessa operazione riguarda anche Fiume Veneto, con un aggiornamento che amplia la presenza di sistemi per la produzione di energia rinnovabile negli uffici del Friuli Venezia Giulia.
Con queste due attivazioni, il totale regionale arriva a dodici strutture dotate di pannelli solari. Per il territorio friulano si tratta di un intervento che unisce gestione dei consumi e riduzione dell’impatto ambientale in edifici che, soprattutto nei centri più piccoli, continuano a rappresentare un punto di riferimento per residenti e servizi.
Un intervento che riguarda anche i comuni del Friuli
I nuovi impianti rientrano nel percorso avviato da Poste Italiane verso l’obiettivo delle emissioni nette di anidride carbonica azzerate entro il 2030. I moduli sono stati collocati sulle coperture degli edifici postali e sono destinati a sostenere il fabbisogno elettrico delle sedi, con benefici sia sul piano energetico sia su quello ambientale.
Nel caso di Aiello del Friuli, l’intervento si inserisce in una fase in cui molte sedi territoriali stanno affrontando lavori di aggiornamento e adeguamento, con attenzione non solo ai servizi offerti al pubblico ma anche alla sostenibilità della gestione quotidiana degli immobili.
Le altre sedi già attive in regione
Oltre ad Aiello del Friuli e Fiume Veneto, impianti fotovoltaici risultano già presenti negli uffici postali di Aviano, Sequals, Santa Maria la Longa, Martignacco, Mereto di Tomba, Osoppo, Ovaro, Ragogna, San Pietro al Natisone e Sagrado.
Il quadro regionale si collega anche al progetto Smart Building, che in Friuli Venezia Giulia coinvolge 179 uffici aperti al pubblico attraverso sistemi dedicati alla gestione energetica e tecnologica degli edifici. L’obiettivo, in questo caso, è rendere più efficiente il funzionamento delle strutture distribuite sul territorio.
Il piano più ampio di Poste Italiane
L’installazione dei pannelli in Friuli Venezia Giulia fa parte di un programma nazionale che interessa immobili di medie e grandi dimensioni, tra cui uffici postali, sedi direzionali e centri di meccanizzazione postale. La potenza media indicata per gli impianti è di circa 50 kWp, mentre il perimetro complessivo del piano raggiunge circa 19 MWp.
Il numero dei moduli non è identico in tutte le sedi, perché cambia in base alle dimensioni degli edifici e alle loro caratteristiche tecniche. Si tratta quindi di interventi calibrati sui singoli immobili, piuttosto che di installazioni standard uguali in ogni ufficio.
Polis e il ruolo degli uffici nei centri minori
Questa linea di investimento si lega anche a Polis, il progetto con cui Poste Italiane punta a rinnovare in chiave digitale e sostenibile 7 mila uffici postali nei comuni con meno di 15 mila abitanti, portando nuovi servizi della Pubblica amministrazione nelle realtà locali più piccole.
In Friuli Venezia Giulia i comuni interessati sono 202 su 215. Il piano, approvato con il Dl 59/2021, dispone di 800 milioni di euro nell’ambito del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR. Nel Friuli Occidentale, inoltre, è stata rafforzata anche la rete dei nuovi Postamat, arrivata nel 2026 a 59 installazioni.
Per aree come quella di Aiello del Friuli, dove la presenza di servizi di prossimità resta un elemento importante, l’aggiornamento delle sedi postali mantiene un valore che va oltre il solo aspetto tecnologico: riguarda anche la tenuta di presìdi utili alla vita quotidiana delle comunità locali.