Agricoltura in Friuli Venezia Giulia, cresce l’allarme per i bilanci delle aziende con più ettari
Secondo il consigliere regionale Alberto Budai, l’aumento dei costi pesa soprattutto sulle imprese agricole più strutturate.
Nel comparto agricolo del Friuli Venezia Giulia torna centrale il tema della tenuta economica delle imprese, con una criticità che riguarda in particolare le realtà più estese. A richiamare l’attenzione sul punto è il consigliere regionale della Lega Fvg Alberto Budai, che descrive una fase diversa rispetto alle stagioni precedenti.
Il nodo, secondo l’analisi politica esposta il 15 ottobre in una nota, è legato alla dimensione aziendale: chi coltiva più superficie si trova infatti a reggere una mole di spese più alta e una maggiore vulnerabilità rispetto ai rincari che stanno colpendo il settore.
Più superficie, più costi da assorbire
Budai osserva che le aziende medio-piccole, pur dentro un contesto complicato, potrebbero avere margini maggiori per limitare le perdite. Il quadro cambia invece per le imprese agricole di dimensioni più ampie, dove l’incremento degli ettari porta con sé uscite più consistenti e un impatto più forte dei prezzi di carburanti e fertilizzanti.
In questa fase, il rischio segnalato è quello di sbilanci economici più marcati proprio nelle attività più strutturate. Una lettura che, per il mondo agricolo regionale, evidenzia come le difficoltà non colpiscano tutte le aziende allo stesso modo.
Un’annata diversa da quelle precedenti
Nel confronto con gli anni passati, Budai sottolinea un peggioramento del quadro economico. Se in precedenza le perdite per ettaro risultavano più contenute, oggi la prospettiva indicata è quella di un aggravio più pesante, capace di incidere sulla sostenibilità complessiva delle imprese.
Le risorse stanziate per fronteggiare il caro carburanti vengono definite rilevanti, ma non sufficienti a cancellare una situazione che resta fragile. Per molte aziende agricole, il tema non è soltanto superare l’emergenza dei rincari, ma mantenere un equilibrio nei conti in una stagione molto più onerosa del previsto.
Il tema dei sostegni regionali
Un altro passaggio riguarda i criteri con cui distribuire gli aiuti. Secondo il consigliere regionale, l’assessore Stefano Zannier e la Direzione centrale tengono conto delle differenze tra un’azienda e l’altra nella definizione degli interventi.
L’obiettivo indicato è accompagnare il comparto agricolo nella copertura dei maggiori oneri e nel contenimento delle criticità, considerando che dimensioni, organizzazione e caratteristiche produttive possono cambiare in modo sensibile il fabbisogno di sostegno.
Per il Friuli Venezia Giulia, dove l’agricoltura resta un tassello importante dell’economia del territorio, il punto sollevato da Budai riporta così al centro una questione concreta: l’impatto dei rincari rischia di pesare soprattutto su chi ha strutture più grandi e costi fissi più elevati.