Stroncata dalla malattia poco dopo la nascita del quarto figlio: chi era Natacha
Moruzzo, addio a Natacha Misisca, doula di 34 anni e mamma di 4 figli: la diagnosi dopo il parto, la corsa contro il tempo e il ricordo di chi l’ha amata.
MORUZZO (UD) - La diagnosi è arrivata poche settimane dopo il parto, poi una corsa contro il tempo che purtroppo non le ha lasciato scampo. Natacha Misisca è morta nella serata di ieri, alle 22, a soli 34 anni. Domani avrebbe compiuto 35 anni. Una notizia che ha scosso profondamente il Friuli, dove era conosciuta e stimata per il suo lavoro di doula e per l’impegno costante a sostegno delle mamme.
La diagnosi dopo la nascita del quarto figlio
Natacha era nata in Argentina da genitori originari del Friuli e si era trasferita in regione all’età di dieci anni. Viveva a Moruzzo con il marito Pasquale e i loro quattro figli: E. di 11 anni, F. di 9, D. di 7 e il piccolo A., di appena 4 mesi.
Solo poche settimane dopo la nascita dell’ultimo figlio, avvenuta a fine ottobre, è arrivata la diagnosi: tumore al pancreas con metastasi al fegato. Da quel momento è iniziata una battaglia durissima, affrontata con forza e dignità fino alla fine.
Il lavoro come doula e l’impegno per le mamme
Molto conosciuta in tutta la regione, Natacha svolgeva l’attività di doula, accompagnando le donne durante la gravidanza, il parto e il post partum, con particolare attenzione alla promozione dell’allattamento al seno. Per lei non era solo un lavoro, ma una vera scelta di vita, portata avanti con passione, empatia e grande dedizione.
A raccontare il segno lasciato da Natacha sono anche le parole di una mamma che aveva seguito:
«Mi ero appena trasferita in Friuli, il mio bambino aveva poco più di un anno e la piccola stava per nascere. L’ho contattata cercando una doula ed è stata il mio faro, la mia luce, il mio porto sicuro. Sarò per sempre grata di averla avuta nella mia vita: una persona speciale, che ti rimane dentro».
Il ricordo degli amici e la raccolta fondi
«Era la persona più solare che conoscessi, con un carattere forte e una grande determinazione», racconta Eva, un’amica di famiglia. «Era l’amica che chiami quando hai bisogno di ridere, capace di portare allegria anche nei momenti più difficili».
Commovente anche il ricordo dell’amica Fabiola:
«Io non sono riuscita ad abbracciarti un’ultima volta perché non ho avuto il coraggio. La vita è una sola e non bisogna sprecarla. Spero che il mio pensiero arrivi fino a dove tu ora riposi in pace».
Proprio circa quaranta giorni dopo la nascita del quarto figlio, quando le condizioni di salute di Natacha avevano iniziato a destare forte preoccupazione, Eva aveva avviato una raccolta fondi per sostenere la famiglia: «L’obiettivo era offrire un aiuto concreto, almeno dal punto di vista economico, per affrontare le spese legate alla malattia e alla gestione quotidiana dei figli».
L’iniziativa ha raccolto finora oltre 11.221 euro, segno dell’affetto e della vicinanza di tante persone.
In attesa dell’ultimo saluto
Al momento non sono ancora noti i dettagli delle esequie. Resta il dolore per una perdita che ha colpito un’intera comunità e il ricordo di una donna descritta da tutti come generosa, accogliente e capace di lasciare un segno profondo nella vita di chi l’ha incontrata.