Addio ad Alex Zanardi, campione capace di cambiare il volto dello sport

Si è spento Alex Zanardi: dall’automobilismo ai trionfi nell’handbike, il suo percorso ha segnato lo sport italiano e il movimento paralimpico.

02 maggio 2026 10:03
Addio ad Alex Zanardi, campione capace di cambiare il volto dello sport -
Condividi

Si è spento Alex Zanardi, uno dei nomi più riconoscibili dello sport italiano degli ultimi decenni. La sua storia ha attraversato mondi diversi, dall’automobilismo internazionale fino alle Paralimpiadi, lasciando un segno profondo ben oltre i risultati conquistati in gara.

Nel corso degli anni Zanardi è diventato un simbolo di determinazione e capacità di ripartire, riuscendo a costruire una seconda carriera sportiva di altissimo livello dopo il grave incidente che aveva cambiato radicalmente la sua vita.

Dal kart alla Formula 1

Nato a Bologna, aveva mosso i primi passi nel motorsport partendo dai kart, per poi salire progressivamente di categoria fino all’approdo in Formula 1. Negli anni Novanta aveva corso con Jordan, Minardi, Lotus e Williams, entrando nel circuito più prestigioso dell’automobilismo mondiale.

La sua esperienza non si era fermata all’Europa. Zanardi aveva infatti trovato grande spazio anche negli Stati Uniti, nel campionato IndyCar, dove aveva ottenuto vittorie e risultati di rilievo, consolidando una fama internazionale costruita pista dopo pista.

Il grave incidente e il ritorno allo sport

Il 2001 aveva segnato una frattura drammatica nel suo percorso. Durante una gara al Lausitzring, in Germania, era stato coinvolto in un incidente gravissimo che aveva portato all’amputazione degli arti inferiori.

Dopo un lungo periodo fatto di interventi, cure e riabilitazione, Zanardi era però riuscito a tornare all’attività sportiva. Un rientro che, già da solo, aveva assunto il valore di un messaggio potente per il mondo dello sport e per molte persone che ne avevano seguito la vicenda.

I trionfi nell’handbike e l’impegno per l’inclusione

La seconda parte della sua carriera lo aveva visto protagonista nell’handbike, disciplina nella quale era riuscito a imporsi ai massimi livelli. Erano arrivati così i titoli paralimpici conquistati a Londra 2012 e Rio 2016, insieme a numerosi altri successi internazionali.

Accanto alle medaglie, aveva portato avanti anche un’attività importante sul piano sociale e sportivo, contribuendo alla promozione del movimento paralimpico e sostenendo percorsi di inclusione attraverso l’associazione Obiettivo 3.

L’ultimo incidente e gli anni più riservati

Nel giugno del 2020 era rimasto coinvolto in un altro grave incidente, avvenuto in Toscana durante un allenamento. Da allora le informazioni sulle sue condizioni erano rimaste molto limitate, accompagnando un lungo e delicato percorso clinico e riabilitativo.

Con la morte di Alex Zanardi si chiude una vicenda umana e sportiva che ha attraversato epoche e discipline diverse. Restano i risultati, ma soprattutto l’immagine di un atleta che ha saputo trasformare le prove più dure in una nuova idea di sport, coraggio e partecipazione.

Aggiornamento

Nato a Bologna e cresciuto a Castel Maggiore, Zanardi aveva 59 anni: la famiglia ha comunicato il decesso il 2 maggio 2026, precisando che si è spento la sera del 1° maggio accanto ai suoi cari. Nel 2020 il nuovo grave incidente era avvenuto vicino a Pienza, sulla Statale 146, quando durante una staffetta in handbike perse il controllo del mezzo e finì contro un camion in arrivo dalla direzione opposta.

Segui Prima Friuli