Ad Azzano tre giornate per capire meglio la demenza: arriva il percorso immersivo di Itaca

Dal 23 al 25 ottobre al Polo Sociale un’esperienza gratuita su Alzheimer e deterioramento cognitivo, con un incontro pubblico dedicato alle famiglie.

15 ottobre 2026 12:07
Ad Azzano tre giornate per capire meglio la demenza: arriva il percorso immersivo di Itaca -
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Ad Azzano Decimo si apre uno spazio di confronto su un tema che tocca sempre più famiglie: la comprensione della demenza e dei cambiamenti che porta nella vita quotidiana. Dal 23 al 25 ottobre il Polo Sociale di via XXV Aprile 58 ospiterà la “Stanza della Dispercezione”, iniziativa curata dalla Cooperativa sociale Itaca e proposta sul territorio con il sostegno del Comune e del Servizio Sociale dei Comuni del Sile e Meduna.

L’obiettivo è offrire a cittadini, caregiver, operatori e familiari un’occasione concreta per avvicinarsi, in modo guidato, ad alcune difficoltà percettive e cognitive legate ad Alzheimer e ad altre forme di decadimento cognitivo. La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la prenotazione.

Un percorso breve, ma pensato per lasciare il segno

L’esperienza si svolge individualmente e dura circa venti minuti. Attraverso stimoli sensoriali e situazioni costruite ad hoc, i partecipanti vengono messi di fronte a condizioni che aiutano a intuire quanto possa cambiare la percezione della realtà in chi convive con queste patologie.

Non è una riproduzione completa del vissuto di una persona con demenza, ma un passaggio utile a leggere meglio comportamenti, fatiche comunicative e reazioni che spesso, dall’esterno, risultano difficili da interpretare. Al termine del percorso sarà inoltre resa disponibile una guida per riconoscere e affrontare i segnali del deterioramento cognitivo.

L’attività sarà seguita da psicologhe e operatori specializzati di Itaca, con esperienza specifica sia nell’ambito delle demenze sia nei percorsi formativi di tipo esperienziale.

L’incontro pubblico del 23 ottobre

Ad aprire il programma sarà la serata di venerdì 23 ottobre alle 18.30 alla Casa dello Studente, in via Don Milani 2. L’appuntamento, intitolato “La cura nelle demenze”, sarà aperto alla cittadinanza e metterà al centro il tema delle relazioni di cura e dell’accompagnamento delle persone anziane e delle loro famiglie.

L’introduzione sarà affidata al vicesindaco Giacomo Spagnol, con delega alle politiche sociali e della famiglia. Per Itaca interverranno Azzurra Lanfranconi, educatrice e operatrice di comunità, Mara Demurtas, psicologa e formatrice Gentlecare, e Andrea Ingallati, project manager del progetto Indaco dedicato all’indipendenza abitativa condivisa.

Durante l’incontro si parlerà delle finalità del percorso immersivo, dei segnali iniziali del decadimento cognitivo, delle forme di supporto per persone e nuclei familiari e dell’applicazione del metodo Gentlecare nei servizi residenziali. Il filo conduttore sarà una visione che tenga insieme bisogni, emozioni e dignità della persona.

Le giornate aperte alla cittadinanza

La prima giornata, venerdì 23 ottobre, sarà dedicata al personale dell’Asp Solidarietà Monsignor D. Cadore, in un momento pensato per chi lavora ogni giorno nei servizi e vuole riflettere sulle modalità di relazione e assistenza.

Sabato 24 e domenica 25 ottobre, invece, la Stanza della Dispercezione sarà accessibile al pubblico dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. L’accesso resta gratuito, con posti limitati e prenotazione obbligatoria all’indirizzo [email protected].

Un’iniziativa che parla anche al territorio

Il senso del progetto è chiaro: provare a cambiare punto di vista, anche solo per pochi minuti, per costruire una cura più consapevole e rispettosa. In una realtà come quella del Friuli occidentale, dove il tema dell’invecchiamento della popolazione è sempre più centrale, iniziative di questo tipo assumono anche un valore sociale e comunitario.

Secondo il vicesindaco Spagnol, l’esperienza aiuta a guardare la realtà dalla prospettiva di chi vive un deterioramento cognitivo e rappresenta uno strumento utile per accrescere la consapevolezza su un fenomeno sempre più attuale. Il ringraziamento dell’amministrazione comunale è andato anche all’Asp Solidarietà Monsignor D. Cadore e alla presidente Eleonora Pigat per la collaborazione al progetto.

Per partecipare è necessario prenotarsi in anticipo. Le giornate di Azzano Decimo si propongono così come un’occasione utile non solo per informarsi, ma anche per acquisire strumenti concreti nel rapporto con chi affronta la fragilità della demenza.

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