Ad Azzano Decimo una serata con Gianni Riotta: a pordenonelegge Fuoricittà arriva il romanzo sulla guerra delle false verità
Giovedì 29 ottobre alla Casa dello Studente di Azzano Decimo l’incontro con l’autore di “Generose anime di eroi”. Accesso gratuito, consigliata la prenotazione.
La tappa di Azzano Decimo di pordenonelegge Fuoricittà_Autunno porta in paese uno dei temi più urgenti del presente: il confine sempre più fragile tra fatti reali, manipolazione digitale e potere. Giovedì 29 ottobre, alle 20.30, sarà Gianni Riotta l’ospite dell’incontro ospitato alla Casa dello Studente, nella Sala Rita Levi Montalcini.
L’appuntamento è dedicato al suo ultimo libro, Generose anime di eroi, pubblicato da Mondadori nel 2026. A confrontarsi con l’autore sarà Paolo Mosanghini, condirettore del Messaggero Veneto, in una conversazione che si annuncia centrata non solo sulla trama del romanzo, ma anche sulle questioni politiche e culturali che lo attraversano.
L’iniziativa è proposta da Fondazione Pordenonelegge.it insieme al Comune di Azzano Decimo. L’ingresso è gratuito, mentre per partecipare viene suggerita la prenotazione tramite registrazione sulla piattaforma dedicata di pordenonelegge. Per informazioni è disponibile anche il numero 0434.1573100.
Per il territorio pordenonese si tratta di un nuovo appuntamento del calendario diffuso di Fuoricittà_Autunno, il progetto ideato dal direttore artistico Gian Mario Villalta con i curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet. La rassegna proseguirà fino al 30 novembre coinvolgendo tredici comuni, con incontri che spaziano tra narrativa, attualità e riflessione civile.
Una storia che attraversa disinformazione, intelligence e conflitti
Nel romanzo di Riotta il web diventa il terreno su cui si combatte una guerra opaca, fatta di depistaggi, filmati contraffatti e strategie pensate per colpire le democrazie occidentali. L’autore costruisce così una vicenda che mette insieme tensione narrativa e scenari molto vicini al dibattito pubblico contemporaneo.
La storia si muove tra New York e la Russia, dove un’organizzazione decisa a mettere in crisi Stati Uniti ed Europa agisce servendosi di ex militari della guerra al terrorismo e di contenuti manipolati diffusi in rete. Al centro dell’indagine ci sono l’ispettore Joey Dallera e il detective Steve Ernst, entrambi reduci da Falluja, chiamati a far luce su un omicidio che apre una pista ben più ampia.
Dal delitto iniziale ai sotterranei del Vaticano
Il ritrovamento di un cadavere davanti a un locale di Brooklyn è il punto di partenza di una catena di eventi che conduce i due investigatori ben oltre la scena del crimine. Un tatuaggio con un antico nome latino collega infatti il caso ad altri corpi lasciati nei pressi di sedi diplomatiche tra New York e Madrid.
Da lì il romanzo allarga il proprio raggio d’azione fino ai sotterranei del Vaticano, dove affiora la traccia dei cosiddetti Gladiatori. Intorno a questa minaccia si muovono anche altri personaggi decisivi: una presidente degli Stati Uniti alle prese con il sequestro della figlia, la spia Meredith De Lattre in viaggio fra Mosca e l’Ucraina, e Jim Hawkins, ideatore di un sistema di intelligenza artificiale capace di anticipare gli eventi.
Riotta, che nel corso della sua carriera ha seguito da vicino Stati Uniti, Medio Oriente, Russia, America Latina ed Europa, porta in questa prova narrativa il peso dell’esperienza giornalistica e lo trasforma in racconto. L’incontro di Azzano Decimo offrirà quindi anche l’occasione per ragionare su come la letteratura possa leggere il caos del presente e restituirlo al pubblico in forma di storia.
Per Azzano Decimo, la serata rappresenta un passaggio significativo dentro il percorso diffuso di pordenonelegge: un evento culturale che mette il paese in dialogo con temi internazionali, mantenendo però una dimensione di prossimità, quella dell’incontro diretto tra autore e lettori.