Ad Amaro il bosco ferito dell’Amariana rinasce in un’installazione di Davide Ronco

A CrediFriuli prende forma “The Lost Woods”, opera alta sei metri costruita con il legno recuperato dopo il rogo sul Monte Amariana.

21 settembre 2026 10:52
Ad Amaro il bosco ferito dell’Amariana rinasce in un’installazione di Davide Ronco -
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Ad Amaro, una ferita ancora viva nel paesaggio della Carnia trova oggi una nuova lettura pubblica attraverso l’arte. Nella sede di CrediFriuli è stata presentata “The Lost Woods”, installazione firmata dal friulano Davide Ronco e realizzata utilizzando il legno proveniente dalle aree colpite dall’incendio del Monte Amariana nell’agosto 2026.

L’opera trasforma così un materiale segnato dal fuoco in un luogo da osservare e attraversare. Durante la giornata inaugurale i visitatori hanno potuto entrare nella struttura, muovendosi al suo interno per percepire da vicino colori, odori e tracce lasciate dal bosco bruciato.

Un’opera che parla al territorio

Il lavoro di Ronco è stato collocato in uno spazio di proprietà di CrediFriuli ad Amaro, in un’area che l’istituto vorrebbe in prospettiva destinare a parco. L’installazione resta comunque visibile in modo continuativo dall’esterno, sia dal parcheggio della sede sia da via Giovanni Paolo II, 15.

Nei prossimi giorni sarà possibile visitarla anche su appuntamento, contattando direttamente l’artista. La scelta del luogo rafforza il legame dell’intervento con il contesto locale e con una vicenda che ha segnato da vicino il territorio friulano.

Sei metri di altezza e un richiamo all’essiccatoio friulano

Alta sei metri, “The Lost Woods” riprende nella forma l’essiccatoio friulano. Davide Ronco, originario di Tarcento, ha spiegato di essersi ispirato a un’architettura essenziale, profondamente connessa all’impiego del legno e al rapporto tra presenza umana e ambiente.

La materia prima arriva interamente dai boschi danneggiati dal rogo dell’Amariana. È questo uno degli elementi più forti del progetto: non una semplice rappresentazione del disastro, ma una rielaborazione fisica di ciò che il fuoco ha lasciato dietro di sé.

L’incendio dell’Amariana diventa arte: ad Amaro l’opera di Davide Ronco

La presentazione ad Amaro e il progetto nazionale

L’iniziativa è stata presentata nell’ambito di “Futuri Emergenti italiani”, percorso nazionale ideato dal Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea e curato da Ecra-Edizioni del Credito Cooperativo. Il progetto ha coinvolto 101 artisti provenienti da tutta Italia ed è stato accompagnato anche dalla pubblicazione di un catalogo distribuito nelle librerie e sulle principali piattaforme online.

All’inaugurazione erano presenti, tra gli altri, il presidente di CrediFriuli Stefano Fruttarolo, il sindaco di Amaro Cristiana Mainardis, il vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi e il consigliere regionale Moreno Liruti. Fruttarolo ha evidenziato il valore simbolico del lavoro, ringraziando anche chi è stato impegnato nelle operazioni legate all’incendio sull’Amariana.

Il profilo dell’artista friulano

Nato a Tarcento nel 1993, Davide Ronco vive e lavora a Copenaghen, dove sviluppa una ricerca che intreccia arte contemporanea e design sperimentale. Dopo la laurea in Industrial Design allo IUAV di Venezia, ha completato un master in Ceramic Design alla Royal Danish Academy of Fine Arts.

Il suo lavoro si concentra sui materiali, sui processi di up-cycling, sull’artigianato e sul dialogo tra naturale e artificiale. Dopo un’esperienza di residenza a Palazzo Monti, a Brescia, nel 2019 ha aperto il proprio studio nella capitale danese. Da allora ha esposto in Italia e in diversi Paesi europei, tra cui Belgio, Germania e Danimarca.

Ad Amaro, però, il suo intervento assume un significato particolare: riporta in Friuli una ricerca internazionale e la mette in relazione diretta con uno dei luoghi più colpiti del territorio, affidando all’arte il compito di conservare memoria e trasformarla in presenza condivisa.

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