Acqua per i campi, tra Basiliano e Lestizza parte il nuovo sistema: meno consumi e rete più efficiente
Primo lotto attivo nell’area di Basagliapenta: oggi copre 160 ettari, con prospettiva di arrivare a 430 e tagliare quasi della metà la portata necessaria
Per le aziende agricole tra Basiliano e Lestizza si apre una fase nuova nella gestione dell’irrigazione. Nell’area di Basagliapenta è infatti entrato in esercizio il primo lotto del nuovo impianto in pressione del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana, pensato per rendere più precisa la distribuzione dell’acqua e alleggerire i consumi rispetto al sistema tradizionale fin qui utilizzato.
L’intervento è stato sostenuto con un finanziamento da 5 milioni di euro assegnato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti all’interno del Piano nazionale dedicato al settore idrico. In questa prima fase la rete serve circa 160 ettari di terreni agricoli, con una possibilità di ampliamento immediato fino a 200 ettari.
Il dato più rilevante riguarda però lo scenario complessivo previsto dal progetto. Se l’opera verrà completata sull’intera superficie programmata, pari a 430 ettari, la portata richiesta scenderà da 960 a circa 475 litri al secondo. In termini pratici significa un risparmio stimato in 485 litri al secondo, un elemento che nel Friuli agricolo pesa sempre di più.
Un cambio di passo per l’irrigazione in pianura
Il nuovo impianto sostituisce l’irrigazione a scorrimento con una modalità ad aspersione, ritenuta più efficiente perché consente maggiore controllo e limita le dispersioni. In un contesto segnato da periodi siccitosi sempre più frequenti e dagli effetti del cambiamento climatico, la riduzione degli sprechi diventa un tema centrale per la tenuta delle colture.
L’acqua viene prelevata dal Canale Rivolto e immessa nella rete grazie a una stazione di sollevamento. La distribuzione raggiunge poi le aziende attraverso condotte interrate ad alta resistenza, collegate a punti di consegna dedicati ai singoli utilizzatori.
Come è strutturata l’opera
La stazione è progettata con quattro pompe da 120 litri al secondo, delle quali tre risultano già installate, a cui si aggiunge una pompa da 20 litri al secondo destinata ai piccoli prelievi. Il sistema comprende inoltre dispositivi automatici di filtrazione e sgrigliatura, scelti per garantire continuità di funzionamento e maggiore affidabilità del servizio.
Si tratta dunque di un’infrastruttura costruita non solo per portare acqua ai campi, ma anche per farlo con una gestione più razionale della risorsa. L’obiettivo è contenere le perdite lungo la rete e offrire un servizio più moderno alle imprese agricole della zona.
Oggi 160 ettari, domani possibile estensione
La parte già attiva interessa al momento 160 ettari, ma la configurazione dell’impianto lascia spazio a un’estensione più ampia. La soglia progettuale finale resta quella dei 430 ettari complessivi, traguardo che dipenderà dall’eventuale arrivo di ulteriori risorse.
Per il territorio compreso tra Basiliano e Lestizza il primo lotto rappresenta comunque una base concreta su cui costruire il servizio futuro. In un’area dove l’agricoltura continua ad avere un ruolo importante, la disponibilità di una rete irrigua più efficiente può incidere sia sulla programmazione aziendale sia sulla sostenibilità dell’uso dell’acqua.
La posizione del Consorzio e il nodo risorse
Dal Consorzio di Bonifica Pianura Friulana arriva una lettura che lega l’intervento a una strategia più ampia di ammodernamento delle infrastrutture irrigue. La presidente Rosanna Clocchiatti ha richiamato l’attenzione di Governo e Regione verso un comparto considerato strategico per lo sviluppo agricolo.
Secondo Clocchiatti, l’opera nasce anche dal confronto con organizzazioni di categoria e rappresentanti istituzionali, dentro un quadro che continua a fare i conti con scarsità d’acqua, cambiamenti climatici e caratteristiche dei terreni. Il primo lotto già in funzione a Basagliapenta segna così un passaggio operativo concreto, con la prospettiva di ampliare in futuro la copertura fino all’intera superficie prevista dal progetto.