A Villalta il cibo diventa racconto: centinaia di alunni friulani nel percorso di Damatrà
Alla Casa delle Culture Bambine di Villalta di Fagagna prende forma l’edizione 2026-2027 di “Bestiario Immaginato”, con 522 bambini coinvolti da 20 scuole.
Non una semplice attività scolastica, ma un percorso che mette insieme cucina, immaginazione e teatro. A Villalta di Fagagna, negli spazi della Casa delle Culture Bambine, sta entrando nel vivo la nuova edizione di “Bestiario Immaginato”, progetto che in questo autunno coinvolge centinaia di bambini del Friuli Venezia Giulia attorno al tema del cibo.
L’iniziativa riguarda 522 alunni e alunne, affiancati da circa sessanta insegnanti, provenienti da 20 scuole distribuite in nove comuni della regione. Il cuore dell’esperienza, per il territorio friulano, è proprio Villalta, dove i partecipanti sono chiamati a misurarsi con un laboratorio che unisce pratica culinaria, invenzione narrativa e riflessione sulle abitudini alimentari.
Il progetto che parte dal banchetto
La tredicesima edizione del percorso ideato e promosso da Damatrà onlus per l’annualità 2026-2027 ruota attorno a un’immagine centrale: il banchetto. Da questa idea prende avvio un lavoro educativo che guarda al cibo non soltanto come nutrimento, ma anche come elemento culturale, gesto condiviso e occasione per interrogarsi sulle conseguenze delle scelte quotidiane.
Nel programma arrivano scuole dell’infanzia e primarie di Tavagnacco, Remanzacco, Pagnacco, Martignacco, Colloredo di Monte Albano, Gorizia, San Giovanni al Natisone, Moruzzo e Fagagna. L’obiettivo è trasformare ingredienti, ricette e tradizioni in strumenti per leggere il presente e immaginare il futuro, mantenendo al centro lo sguardo dei più piccoli.
Secondo quanto spiegato dalla presidente di Damatrà onlus Mara Fabro, il lavoro nasce per allargare l’esplorazione intorno al cibo e al patrimonio culturale che porta con sé, dentro una regione di confine come il Friuli Venezia Giulia, dove l’incontro fra culture diverse è parte dell’identità del territorio.
La cucina-laboratorio nella Casa delle Culture Bambine
Negli ambienti attrezzati della Casa delle Culture Bambine i bambini non si limitano a osservare o a manipolare ingredienti. L’attività li porta a ideare il cibo più adatto agli animali immaginati nel loro personale bestiario, intrecciando invenzione, lettura e lavoro manuale.
Accanto alle postazioni di cucina trovano spazio libri illustrati, storie e una dispensa biologica pensata come stimolo creativo. In questo contesto i partecipanti sono invitati a ragionare su stagionalità, corrette abitudini a tavola e riduzione degli sprechi, temi che diventano parte integrante dell’esperienza.
Ogni elaborazione culmina in una ricetta che viene poi affidata ai giovani cuochi del progetto, chiamati a trasformarla in preparazioni concrete. Da qui nascerà il banchetto conclusivo, momento simbolico e collettivo che riassume il senso dell’intero percorso.
Il progetto è realizzato con il sostegno del Bando Cultura della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e conferma Villalta di Fagagna come uno dei luoghi di riferimento regionali per le attività dedicate all’infanzia tra educazione, arti sceniche e partecipazione.
Le classi attese nei prossimi giorni
Il calendario di novembre prevede nuovi arrivi alla Casa delle Culture Bambine. Martedì 3 novembre sono attese le scuole dell’infanzia di Plaino e di Pagnacco, insieme alla classe prima della scuola primaria di Pagnacco.
Mercoledì 4 novembre sarà la volta delle scuole dell’infanzia di Colloredo di Monte Albano, mentre venerdì 6 novembre raggiungeranno Villalta i bambini della scuola dell’infanzia di Nogaredo di Prato, nel comune di Martignacco.
L’ultima giornata indicata in questo ciclo autunnale è martedì 10 novembre, con l’arrivo delle scuole dell’infanzia di Gorizia: S. Ilario, via Romagna e via San Rocco. Il percorso proseguirà così nel segno di un’idea semplice ma forte: fare del cibo un linguaggio comune capace di educare, creare relazioni e dare forma, a misura di bambino, a una piccola comunità condivisa.