A Udine prende forma Truthster, il progetto che traccia foto e video con la blockchain

Dall’Università di Udine una piattaforma pensata per chi lavora con contenuti digitali: certifica origine, integrità, diritti e consensi.

22 luglio 2026 13:13
A Udine prende forma Truthster, il progetto che traccia foto e video con la blockchain -
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Per chi ogni giorno realizza immagini, registrazioni e video, il nodo oggi è uno solo: dimostrare che quel contenuto è autentico e che può essere pubblicato nel rispetto delle regole. Da Udine arriva una risposta concreta con Truthster, progetto nato all’Università e orientato al mondo dell’informazione e della produzione digitale.

L’iniziativa è coordinata dal Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Udine ed è sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia con un finanziamento di 92mila euro. L’idea è quella di mettere a disposizione un’app per smartphone capace di associare ai file una certificazione tecnologica verificabile.

Il sistema guarda in particolare alle esigenze di giornalisti, videomaker, blogger e creator, cioè a chi ha bisogno di tutelare non solo la provenienza del materiale ma anche i profili legati al copyright e ai consensi necessari alla diffusione.

L’ateneo friulano ha già avviato la procedura per registrare il marchio Truthster. Il progetto è diretto da Federico Costantini, docente di informatica giuridica, e si inserisce in un filone di ricerca che unisce strumenti digitali e tutela dei diritti.

Udine, nasce Truthster: l’app che certifica foto, video e audio con blockchain

Un’app pensata per certificare i contenuti alla fonte

L’esempio portato dal gruppo di ricerca è quello di un’intervista registrata con lo smartphone. In quel caso la piattaforma consente di associare al file una serie di elementi utili a dimostrare che il contenuto è genuino, a chi appartengono i diritti d’autore e se sono stati acquisiti i consensi per immagine e dati personali.

Dal punto di vista operativo, il file viene elaborato e accompagnato da metadati, tra cui riferimenti temporali e geografici. Successivamente viene generato un codice identificativo univoco, l’HASH, che viene registrato su blockchain e lega quel contenuto a una traccia informatica controllabile.

Il lavoro del team dell’Università di Udine

Dietro Truthster c’è un gruppo formato, oltre che da Federico Costantini, da Francesco Crisci del Dipartimento di Scienze economiche e statistiche e dai ricercatori Miray Hascoskan e Matteo Paier. Il percorso di sviluppo ha portato la piattaforma a un livello avanzato di maturità tecnologica.

La presentazione si è svolta nella sede del Dipartimento di Scienze giuridiche. Ad aprire l’incontro sono stati lo stesso Costantini e la direttrice Silvia Bolognini. Nel corso dell’evento è stata anche effettuata una prima registrazione di un artefatto digitale, curata da Hascoskan e Paier, mentre Crisci ha illustrato il piano di sviluppo del progetto.

Il debutto pubblico arriva in una fase significativa per il dipartimento udinese, che nei mesi scorsi ha celebrato i 30 anni di Scienze giuridiche, sottolineando crescita del percorso formativo e rapporto con l’innovazione.

Udine, nasce Truthster: l’app che certifica foto, video e audio con blockchain

Perché può essere utile anche nel lavoro dell’informazione

Secondo Federico Costantini, la piattaforma nasce con un obiettivo molto pratico: offrire ai professionisti uno strumento in grado di rafforzare l’affidabilità dei materiali digitali in un contesto in cui distinguere ciò che è autentico da ciò che non lo è diventa sempre più difficile.

Silvia Bolognini ha evidenziato invece il valore del progetto sul piano del metodo, sottolineando come il Dipartimento di Scienze giuridiche punti a produrre conoscenza applicabile, capace di connettere nuove tecnologie, protezione dei diritti e trasparenza nelle attività professionali.

Prima del sostegno regionale, Truthster aveva già ottenuto 75mila euro attraverso il programma europeo Horizon. In quella fase il gruppo di lavoro comprendeva anche Marino Miculan del Dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche dell’Università di Udine, Stefano Bistarelli dell’Università di Perugia, le aziende Innov@ctors e HTS Hi-Tech Services, insieme ai giornalisti Giancarlo Virgilio e Silvia Venier.

Per Udine il progetto rappresenta anche un segnale sul ruolo dell’ateneo nel campo dell’innovazione applicata: non solo ricerca teorica, ma strumenti che possono trovare spazio nel lavoro quotidiano di chi produce e gestisce contenuti digitali.

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