A Udine due giornate di confronto su trapianti e cellule staminali, il Friuli al centro del congresso Gitmo
L’8 e 9 ottobre il capoluogo friulano accoglie specialisti e ricercatori. Riccardi rende omaggio al professor Renato Fanin, vicino al congedo dal servizio pubblico.
Per due giorni Udine diventa uno dei punti di riferimento italiani per l’ematologia più avanzata. L’8 e 9 ottobre il capoluogo friulano ospita il congresso “Trapianto e terapie cellulari” promosso dal Gruppo italiano per il trapianto di midollo osseo, appuntamento dedicato ai progressi clinici e scientifici in un settore decisivo per molte cure specialistiche.
L’iniziativa rafforza il profilo del Friuli nel campo della medicina ad alta complessità, portando in città professionisti chiamati a confrontarsi su trapianti, cellule staminali e nuovi sviluppi terapeutici. Il congresso si inserisce in un contesto regionale che da anni esprime competenze riconosciute in questo ambito.
All’apertura dei lavori è intervenuto anche l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, che ha rimarcato il valore del sistema sanitario e universitario del Friuli Venezia Giulia, indicando Udine come uno dei luoghi in cui ricerca e pratica clinica si incontrano in modo particolarmente significativo.
Il ruolo di Udine nella rete della ricerca ematologica
La scelta di ospitare il congresso nel capoluogo friulano non arriva per caso. In città è presente una realtà consolidata sul fronte delle cure ematologiche e dei percorsi legati al trapianto, con strutture e professionalità che nel tempo hanno costruito un riferimento importante anche oltre i confini regionali.
Il tema al centro delle due giornate riguarda ambiti che hanno assunto un peso sempre maggiore nella medicina contemporanea. Il trapianto di midollo osseo e le terapie cellulari rappresentano infatti uno dei fronti più delicati e innovativi dell’assistenza, sia sul piano della ricerca sia su quello della cura dei pazienti.
Nei giorni scorsi, sempre a Udine, l’attenzione su questi temi era già emersa in un incontro all’ospedale Santa Maria della Misericordia, dove il dialogo aveva coinvolto medici, pazienti e donatori. Un passaggio che conferma quanto il territorio friulano stia continuando a investire anche sul confronto pubblico attorno a queste esperienze cliniche.
L’omaggio regionale a Renato Fanin
Nel corso della giornata c’è stato spazio anche per un momento di riconoscimento personale e professionale. Riccardi ha rivolto un ringraziamento pubblico al professor Renato Fanin, direttore della Struttura complessa di Clinica ematologica e del Centro trapianti e Terapie cellulari in Asufc, ormai prossimo a lasciare il servizio pubblico.
Al medico è stato consegnato un omaggio della Giunta regionale, gesto con cui è stato sottolineato non soltanto il contributo scientifico dato in questi anni, ma anche il valore umano del suo lavoro. Nelle parole dell’assessore è emersa la figura di uno specialista che ha segnato il percorso di molti professionisti e accompagnato numerosi pazienti nel corso della sua attività.
Il riconoscimento arriva in una fase significativa per la sanità friulana, mentre Udine continua a essere indicata come un polo di primo piano per il lavoro su trapianti e cellule staminali. Tra ospedale, università e rete sanitaria regionale, il territorio conferma così una presenza stabile in un settore che resta tra i più strategici della medicina contemporanea.