A Sauris un weekend tra sapori e percezioni: torna Gebele con mercato, laboratori e cena a Lateis

Il 3 e 4 ottobre 2026 la località carnica ospita due giornate dedicate ai prodotti del territorio, con appuntamenti su prenotazione e focus sull’esperienza sensoriale.

30 settembre 2026 20:02
A Sauris un weekend tra sapori e percezioni: torna Gebele con mercato, laboratori e cena a Lateis -
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Non solo assaggi, ma un modo diverso di avvicinarsi alla cucina di montagna. A Sauris, il 3 e 4 ottobre 2026, torna Gebele, rassegna costruita attorno ai prodotti locali e a un percorso che mette insieme gusto, profumi, ascolto, consistenze e atmosfera.

L’iniziativa è promossa dalla Rete d’Imprese Sauris-Zahre e propone formule di partecipazione per una sola giornata oppure per l’intero fine settimana. Chi intende prendere parte agli appuntamenti deve però tenere presente un aspetto pratico: colazioni, pranzi e cena non rientrano nella card d’ingresso e vanno riservati separatamente.

Per il territorio saurano l’evento rappresenta anche una vetrina per raccontare le proprie produzioni a chi arriva da fuori valle. Il nome scelto per la manifestazione, “Gebele”, richiama del resto una parola della lingua locale e significa “forchetta”.

Il filo conduttore dell’edizione 2026

Il tema di quest’anno punta a spiegare che il rapporto con il cibo non passa soltanto dal palato. Il programma è stato pensato per accompagnare il pubblico dentro un’esperienza più ampia, dove il sapore nasce dall’incontro tra più sensi.

Su questo versante è previsto anche l’intervento del professor Massimiliano Zampini dell’Università di Trento, chiamato a proporre una riflessione su come il cervello elabori la percezione dei sapori a partire da stimoli diversi.

Sabato tra mercato, cucina dal vivo e cena tematica

La giornata di sabato 3 ottobre ruoterà attorno agli espositori e alle specialità del territorio con il Mercato sensoriale di Gebele, spazio pensato per mettere in contatto diretto visitatori e produttori.

Tra le realtà annunciate ci sono l’Azienda Agricola Pa’ Mairlan, impegnata nella lavorazione di erbe di montagna, tisane, creme e fave di Sauris presidio Slow Food; la Casa dell’Ape di Gorizia, presente con il miele ottenuto grazie alle arnie trasferite nei pascoli saurani; Malga Alta Carnia, legata ai formaggi d’alta quota; e il Prosciuttificio Wolf, conosciuto per la lavorazione dei prosciutti con affumicatura tradizionale a legno di faggio.

Alle 11.30 è previsto “La cucina che racconta”, appuntamento in cui gli ingredienti vengono trasformati in un piatto davanti al pubblico. Un’ora più tardi, alle 12.30, spazio al pranzo accompagnato da musica dal vivo e da una proposta gastronomica legata alla tradizione montana.

Nel pomeriggio, alle 15.30, si terrà l’incontro “Come il cervello costruisce i sapori”. La chiusura del sabato è affidata invece alla “Cena dei sensi”, in programma alle 20 all’Albergo Ristorante Riglarhaus di Lateis. La serata, curata dalla cuoca Paola Schneider, prevede un percorso in cui le portate dialogano con suoni e ambientazioni studiate per rafforzare l’esperienza. I posti disponibili sono circa 50.

Domenica 4 ottobre: risveglio in pasticceria e mani in pasta

La seconda giornata si aprirà alle 9 con “Un dolce risveglio” alla Pasticceria Siesle, a Sauris di Sotto. Fulvia Schneider proporrà un buffet dolce e salato accompagnato da tè o caffè. Per questo momento i posti sono limitati a 15.

Nel programma di domenica torneranno anche alcuni degli appuntamenti già previsti il giorno precedente. Si aggiunge inoltre alle 11.30 il laboratorio “Mani in pasta”, curato dalla pizzeria ‘S Eike di Sauris di Sotto e dedicato al pane e ai gesti della tradizione.

Le informazioni per partecipare

Per accedere alle attività è necessario acquistare la Gebele card, disponibile in versione giornaliera o valida per l’intero weekend. Restano esclusi dalla card i momenti di ristorazione, che richiedono una prenotazione a parte.

La manifestazione si inserisce nel percorso con cui Sauris continua a promuoversi anche fuori dai circuiti abituali del turismo di prossimità. Come ha spiegato Sandra Varaschin, project manager and sustainability manager della Rete d’Imprese Sauris-Zahre, l’appuntamento rientra nelle occasioni pensate per far conoscere la località anche alla luce della certificazione come Destinazione Turistica Sostenibile del GSTC, il Global Sustainable Tourism Council.

Per la Carnia e per una delle sue mete più riconoscibili, Gebele si conferma così un appuntamento che unisce accoglienza, identità locale e valorizzazione delle produzioni del territorio in un periodo dell’anno particolarmente favorevole per vivere Sauris con tempi più lenti.

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