A San Giorgio il Calice d’Ora guarda all’Adriatico: premiate quattro etichette tra Friuli e Istria

Nei Cantieri Marina una giornata tra degustazioni, riconoscimenti e un approfondimento dedicato ai fari dell’altra sponda dell’Adriatico.

A cura di Web Team Web Team
05 settembre 2026 10:58
A San Giorgio il Calice d’Ora guarda all’Adriatico: premiate quattro etichette tra Friuli e Istria -
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Non solo una premiazione, ma un incontro costruito attorno a un filo comune: il rapporto tra il Friuli Venezia Giulia, il mare e le produzioni vinicole dell’Alto Adriatico. Ai Cantieri Marina San Giorgio di San Giorgio di Nogaro si è svolto l’appuntamento “Un pomeriggio spumeggiante”, occasione in cui sono stati consegnati i riconoscimenti del Calice d’Ora 2026.

L’iniziativa è stata promossa con l’associazione Ad Undecimum e con il Comune di San Giorgio di Nogaro, riunendo produttori, amministratori e ospiti istituzionali arrivati anche dall’Istria. La manifestazione ha affiancato la degustazione dei vini a un momento di approfondimento culturale, con uno sguardo rivolto all’Adriatico orientale.

Le etichette che hanno ottenuto i riconoscimenti

Tra i bianchi si è imposta la Malvasia 2025 dell’azienda Ghenda Fausto, mentre nella sezione dedicata ai rossi il primo posto è andato al Refosco 2023 di Vini Donda. Due premi che confermano il peso delle produzioni dell’area altoadriatica in un contesto sempre più attento alla qualità e all’identità territoriale.

Accanto ai vincitori principali, la Malvasia d’Istria 2025 di Vina Medea ha ricevuto il premio “Il vino del cuore”. Al Teran 2022 di Cattunar Wines è stato invece assegnato il riconoscimento come “Vino di carattere”. Il commento tecnico della degustazione è stato affidato a Barbara Diana Pupolin.

Per San Giorgio di Nogaro, che ospita l’evento in una cornice fortemente legata alla nautica e ai traffici del mare, la giornata ha rappresentato anche un’occasione di visibilità per un territorio che si colloca al crocevia di relazioni storiche con l’altra sponda dell’Adriatico.

La presenza delle istituzioni tra Friuli e Istria

All’incontro ha preso parte, per il Comune di San Giorgio di Nogaro, l’assessore Alessio Cristin. Presenti anche l’assessore all’Agricoltura della Regione Istriana Ezio Pinzan e l’assessore alla Cultura della Regione Istriana Vladimir Torbica.

Durante il pomeriggio è intervenuto pure il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, che ha richiamato il significato di iniziative capaci di tenere insieme storia, cultura ed economia. Il confronto tra rappresentanti istituzionali e produttori ha dato all’appuntamento un respiro più ampio rispetto alla sola consegna dei premi.

Nel quadro degli eventi previsti sul territorio sangiorgino, nelle prossime settimane è in programma anche un incontro pubblico dedicato alla fibra Ftth.

San Giorgio di Nogaro, ai Cantieri Marina premiati i vini del Calice d’Ora 2026

Il racconto dei fari come ponte culturale

Una parte del programma è stata dedicata all’intervento dell’architetto Massimiliano Blocher, che ha proposto un percorso sulla storia e sull’architettura di alcuni fari dell’Istria e della Dalmazia. Un contributo che ha allargato il senso della manifestazione, mettendo in relazione paesaggio, navigazione e memoria comune.

Nel suo racconto, i fari sono emersi come presenze centrali nella vita del mare: punti di orientamento per i naviganti, ma anche simboli carichi di significato per le comunità dell’Adriatico. Un tema in sintonia con la sede scelta per l’evento e con il legame che San Giorgio di Nogaro conserva con la dimensione marittima.

A completare il pomeriggio sono state le musiche di Paolo Scozziero, inserite in un contesto che ha unito vino, territorio e suggestioni culturali. Il risultato è stato un appuntamento capace di valorizzare le eccellenze enologiche premiate senza separarle dal paesaggio e dalle relazioni che da sempre collegano Friuli e Istria.

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