A San Giorgio di Nogaro settant’anni dietro il banco: Fornasir resta un riferimento del paese
La bottega di via Europa Unita, oggi guidata da Marco Fornasir con Milena, celebra un anniversario che parla anche di commercio di prossimità.
In un paese dove le attività storiche si contano sempre di più, la macelleria Fornasir continua a rappresentare un punto fermo per San Giorgio di Nogaro. Il negozio di via Europa Unita ha festeggiato i suoi 70 anni, un traguardo che oggi assume un significato ancora più evidente: è rimasta l’unica macelleria del centro.
L’anniversario è stato celebrato direttamente in negozio, accanto alla famiglia che da due generazioni porta avanti l’attività. A dare avvio a questa storia fu Mario Fornasir; oggi il lavoro prosegue con il figlio Marco insieme alla moglie Milena, nel segno di una continuità che in molti piccoli comuni non è affatto scontata.
Un negozio che accompagna la vita del paese
Per San Giorgio di Nogaro non si tratta soltanto di un’attività commerciale longeva. La macelleria, nel tempo, ha mantenuto una funzione di vicinato che va oltre la vendita, soprattutto per quella parte di clientela che continua a trovare nei negozi di prossimità un servizio essenziale e un rapporto diretto.
Proprio questo aspetto è emerso durante la ricorrenza, alla quale hanno preso parte anche le istituzioni. Il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, ha consegnato una targa dell’Assemblea legislativa come riconoscimento per i sette decenni di presenza sul territorio sangiorgino.
Con lui erano presenti anche il sindaco Pietro Del Frate e l’assessore Sara Serato, a sottolineare il valore che una realtà di questo tipo continua ad avere per la comunità locale.
Il passaggio generazionale e la tenuta delle botteghe
Tra i temi richiamati nel corso dell’incontro c’è stato quello del ricambio familiare. La storia della Fornasir, nata con Mario e proseguita da Marco e Milena, è stata indicata come un esempio concreto di continuità imprenditoriale, capace di mantenere vivo un mestiere e insieme una relazione stabile con il paese.
Bordin ha evidenziato come un anniversario simile non racconti solo la durata di un’impresa, ma anche il legame costruito nel tempo con la quotidianità delle persone. In tanti anni, una bottega di paese finisce infatti per intrecciarsi con abitudini, incontri e piccoli momenti della vita di una comunità.
Il valore del commercio di prossimità
Nel suo intervento, il presidente del Consiglio regionale ha richiamato anche i cambiamenti che hanno interessato i piccoli centri e il modo di fare acquisti. La riduzione dei negozi tradizionali, ha osservato, riflette trasformazioni più ampie del tessuto sociale ed economico, con effetti visibili anche nei comuni friulani.
In questo scenario, attività come la macelleria Fornasir continuano a reggersi su due elementi decisivi: la qualità dell’offerta e il rapporto di fiducia con i clienti. Un equilibrio che, nel caso di San Giorgio di Nogaro, conserva anche un peso concreto per chi ha bisogno di un servizio vicino a casa.
Anche il sindaco Del Frate ha rimarcato il significato della continuità familiare, ricordando il percorso avviato da Mario e portato avanti dal figlio Marco. A suo giudizio, la capacità di restare un riferimento nel tempo si lega anche alla qualità dei prodotti, fattore che ha permesso alla macelleria di mantenere un ruolo riconoscibile nel paese.
La festa organizzata in via Europa Unita ha così assunto un valore che va oltre la ricorrenza privata: celebra una bottega storica, ma racconta anche quanto contino ancora, in Friuli, i negozi che tengono insieme servizio, presenza e memoria locale.