A Pordenone il teatro diventa spazio di inclusione: al Capitol arriva “Confini”

Domenica 4 ottobre mostra fotografica e performance con i partecipanti dei servizi di salute mentale e il musicista Gian Maria Accusani.

23 settembre 2026 12:12
A Pordenone il teatro diventa spazio di inclusione: al Capitol arriva “Confini” -
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Non una semplice serata culturale, ma un momento pensato per mettere al centro persone, relazioni e partecipazione. Domenica 4 ottobre 2026 il Capitol di Pordenone ospiterà “Confini”, progetto scenico che porta davanti al pubblico un lavoro nato dentro i percorsi della salute mentale e restituito alla città in forma artistica.

L’iniziativa coinvolge i frequentanti del Centro di socializzazione seguiti dal Dipartimento di Salute Mentale, chiamati a condividere il palco insieme a Gian Maria Accusani, musicista molto legato a Pordenone. La partecipazione del pubblico sarà gratuita.

Un appuntamento costruito con la città

L’aspetto più significativo dell’evento sta proprio nel ruolo affidato ai protagonisti: non utenti da osservare a distanza, ma persone che prendono parola, interpretano e contribuiscono in prima persona alla costruzione dello spettacolo. Il progetto è promosso dalla Cooperativa Sociale FAI e da Il Centro In Viaggio, con la collaborazione del Dipartimento Dipendenze e Salute Mentale di Pordenone.

Per il territorio pordenonese si tratta di un segnale preciso: i luoghi della cultura possono diventare anche spazi in cui rileggere il tema della fragilità senza schemi rigidi e senza etichette, attraverso linguaggi capaci di avvicinare il pubblico.

Il programma della domenica al Capitol

La serata prenderà avvio alle 17.30 con l’apertura della mostra fotografica firmata da Maurizio Polese, pensata come introduzione al percorso artistico. Un’ora più tardi, alle 18.30, inizierà la performance teatrale.

“Confini” mette insieme registri diversi: parole, immagini, suono e pause narrative. In questo quadro si inserisce il contributo di Accusani, che accompagnerà lo sviluppo dello spettacolo con la propria presenza musicale.

Il messaggio oltre il palco

Il progetto, spiega la coordinatrice dei Servizi Territoriali Salute Mentale Lara Masut, nasce con l’intento di cambiare il modo in cui viene letta la sofferenza psichica. L’idea è riconoscere nelle pratiche espressive non solo un supporto ai percorsi di cura, ma una possibilità concreta di cittadinanza attiva.

Il punto, in sostanza, è spostare l’attenzione dalla diagnosi alla persona, valorizzandone capacità, vissuti e sensibilità. Un approccio che nel Friuli occidentale si inserisce in una riflessione più ampia sul ruolo dei servizi e sulla loro presenza nel territorio.

Un invito aperto al pubblico

La responsabile del Settore Salute Mentale Ivana Foresto sottolinea come “Confini” voglia chiedere al pubblico uno sguardo più attento e meno sbrigativo, capace di andare oltre le definizioni. La serata è pensata proprio come un’occasione di incontro tra esperienza artistica e comunità.

Per chi vive a Pordenone e dintorni, l’appuntamento del 4 ottobre al Capitol rappresenta così un’opportunità per partecipare a un evento culturale che prova a tenere insieme espressione, ascolto e inclusione. Si comincia alle 17.30 con la mostra fotografica, poi alle 18.30 lo spettacolo, entrambi a ingresso libero.

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