A Pordenone il festival Collega-Menti apre il confronto su lavoro, IA e disuguaglianze

Sala consiliare gremita per il primo appuntamento cittadino della rassegna dell’Università di Udine con Patrizio Bianchi e Michelangelo Agrusti.

02 ottobre 2026 23:01
A Pordenone il festival Collega-Menti apre il confronto su lavoro, IA e disuguaglianze -
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Il rapporto tra innovazione, tenuta sociale e competitività è stato al centro del primo appuntamento di Collega-Menti a Pordenone, ospitato venerdì 2 ottobre 2026 nella Sala consiliare del Municipio. La tappa pordenonese del festival dell’Università di Udine ha scelto di partire da un tema che tocca direttamente imprese, lavoratori e territori: i nuovi assetti dell’economia in una fase segnata da transizione tecnologica e instabilità internazionale.

L’incontro, dedicato ai “Nuovi equilibri economici”, ha riunito l’economista ed ex ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, il presidente di Confindustria Alto Adriatico Michelangelo Agrusti e Cecilia Severoni, docente di Diritto dell’economia dell’Università di Udine. A guidare il confronto è stata l’ex rettrice Cristiana Compagno.

Con questo incontro si è aperto il programma cittadino della rassegna, costruito dall’ateneo con appuntamenti accessibili liberamente al pubblico. L’obiettivo è portare fuori dalle aule universitarie un confronto sui cambiamenti che stanno ridisegnando società, produzione e relazioni internazionali.

Collega-Menti, a Pordenone il debutto con Bianchi e Agrusti sui nuovi equilibri economici

Un dibattito che parte dalle trasformazioni in corso

Nel corso della serata è emersa più volte l’idea che crescita economica, sostenibilità e coesione non possano essere affrontate come temi separati. Il confronto ha messo in fila questioni molto concrete: l’impatto dell’intelligenza artificiale, la redistribuzione del potere economico globale, il ruolo delle regole e la necessità di non spezzare il legame tra sviluppo e qualità del lavoro.

Il passaggio del festival a Pordenone si inserisce così in una riflessione più ampia che l’Università di Udine sta portando avanti anche negli altri appuntamenti della manifestazione. In città, però, il baricentro del dibattito si è concentrato soprattutto sul nesso tra sistema produttivo e comunità locali.

Collega-Menti, a Pordenone il debutto con Bianchi e Agrusti sui nuovi equilibri economici

Prima del confronto pubblico, Patrizio Bianchi ha voluto richiamare anche un ricordo personale legato al Friuli, nell’anno del cinquantesimo anniversario del terremoto. «Sono partito e sono venuto a fare il volontario in Friuli. Ciò che ho imparato in quei giorni mi è servito anche in altre occasioni. In tutte le mie esperienze future ho sempre avuta chiara la reazione solidale e unitaria della gente del Friuli che ha segnato tutto il mondo».

Bianchi: senza capitale umano non c’è equilibrio possibile

Entrando nel merito del tema economico, l’ex ministro ha indicato nelle disuguaglianze uno dei nodi più pesanti del presente. Nel suo intervento ha insistito sul fatto che l’innovazione, da sola, non produce automaticamente benessere diffuso e che il vero punto decisivo resta l’investimento sulle persone, sulla formazione e sulle competenze.

«L'economia reale e la storia ci insegnano che non esiste un equilibrio magico o perfetto tra domanda e offerta, ma situazioni complesse che richiedono una visione strategica e un vero cambiamento strutturale – ha sottolineato –. Di fronte all'impatto delle nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale, dobbiamo ricordare che nessuna macchina può prevalere se continuiamo a investire sulle persone, sul capitale umano e sulle competenze».

Secondo Bianchi, la fragilità delle grandi potenze mondiali si misura anche nell’allargarsi delle distanze sociali, un fenomeno che rallenta lo sviluppo e mette sotto pressione la stessa qualità della democrazia. Da qui il richiamo a riportare al centro il lavoro e la coesione.

Agrusti: l’Europa deve rafforzare la propria autonomia

Anche Michelangelo Agrusti ha collocato la discussione dentro un quadro internazionale molto cambiato rispetto agli anni successivi alla Guerra Fredda. Il presidente di Confindustria Alto Adriatico ha osservato come l’idea di una stabilità ormai acquisita abbia lasciato spazio a una stagione più incerta, nella quale imprese e territori devono fare i conti con nuovi rapporti di forza.

Collega-Menti, a Pordenone il debutto con Bianchi e Agrusti sui nuovi equilibri economici

Nel suo intervento Agrusti ha posto l’attenzione anche sul controllo dei big data e delle tecnologie emergenti, concentrato in pochi grandi soggetti globali. Un potere che, ha osservato, in alcuni casi arriva a superare quello degli Stati democratici. Per questo ha richiamato l’esigenza di un’Europa più determinata sul terreno delle riforme strategiche, della competitività e dell’autonomia, senza perdere come riferimento la centralità della persona.

Il calendario friulano della rassegna continua

La tappa ospitata in Municipio rappresenta il debutto del festival nel polo universitario di Pordenone e rafforza il legame tra la città e le iniziative pubbliche promosse dall’Università di Udine. Collega-Menti nasce infatti con l’intenzione di offrire occasioni di confronto aperte sulla società contemporanea, mettendo in dialogo accademia, istituzioni e mondo produttivo.

A Udine, intanto, la manifestazione prosegue parallelamente con le Vetrine della Ricerca allestite nell’ex Chiesa di San Francesco e visitabili fino al 4 ottobre. Per Pordenone, invece, il calendario continua con altri incontri pensati per coinvolgere direttamente la cittadinanza su temi economici, sociali e culturali.

Collega-Menti, a Pordenone il debutto con Bianchi e Agrusti sui nuovi equilibri economici

L’avvio pordenonese della rassegna ha così fissato subito il tono del programma: un confronto pubblico su questioni che non riguardano soltanto gli addetti ai lavori, ma toccano da vicino il futuro del Friuli e il modo in cui territori, imprese e comunità affronteranno i cambiamenti già in corso.

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