A Pordenone il calcio diventa incontro: al Pala Gallini una mattinata tra fedi diverse e diritti umani
Quarta edizione del torneo cittadino dedicato al dialogo interreligioso: in campo comunità Sikh, associazione islamica e Chiesa di Scientology.
Un campo sportivo trasformato in luogo di confronto civile: a Pordenone la quarta edizione di “Religioni unite per i Diritti Umani” ha rimesso al centro il valore dell’incontro tra persone provenienti da esperienze religiose differenti.
L’appuntamento si è svolto sabato 26 settembre 2026 al Pala Gallini, dove il calcio è stato scelto come strumento semplice e diretto per creare relazioni, favorire la conoscenza reciproca e richiamare il tema della libertà di credo.
La manifestazione ha coinvolto partecipanti della Comunità Sikh, dell’Associazione Culturale Islamica Uguaglianza APS e della Chiesa di Scientology, con il supporto dell’Organizzazione per i Diritti Umani e la Tolleranza ETS.
Un’iniziativa cittadina nel segno del dialogo
Il torneo è stato proposto in occasione della Giornata Internazionale della Pace e ha assunto, anche per la realtà pordenonese, il significato di un momento pubblico dedicato al rispetto tra comunità diverse.
Più che il risultato sportivo, al centro della mattinata c’era la possibilità di condividere uno spazio comune, riconoscendo valori trasversali come convivenza, ascolto e dignità della persona.
Secondo gli organizzatori, proprio il calcio si presta a questo tipo di iniziative perché parla un linguaggio immediato, comprensibile a tutti e capace di avvicinare persone con percorsi differenti.
Dal torneo al momento conviviale
La mattinata al Pala Gallini si è chiusa con un pranzo condiviso, scelta che ha rafforzato il senso dell’iniziativa oltre il momento della partita. Un passaggio semplice, ma coerente con lo spirito dell’evento.
Al termine sono stati distribuiti opuscoli gratuiti con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani proclamata dall’ONU nel 1958, a conferma di un’impostazione che ha unito attività sportiva e sensibilizzazione pubblica.
A fare da riferimento simbolico per la giornata anche una frase di Mahatma Gandhi richiamata dagli organizzatori: «Non ci sarà pace duratura sulla Terra finché non impareremo non solo a tollerare, ma anche a rispettare le altre fedi come la nostra.»
Per Pordenone, il torneo rappresenta così un segnale concreto: usare occasioni popolari come lo sport per tenere insieme comunità, diritti e convivenza in una dimensione accessibile a tutti.