A Pordenone arriva “Genesi”: tre città del Friuli Venezia Giulia e tre storie di donne nel nuovo lavoro del Coro di Ruda

Il 18 ottobre al Duomo di San Marco debutta la nuova produzione tra musica sacra, memoria regionale e un forte richiamo contro la violenza sulle donne.

14 ottobre 2026 13:18
A Pordenone arriva “Genesi”: tre città del Friuli Venezia Giulia e tre storie di donne nel nuovo lavoro del Coro di Ruda -
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Non è un semplice concerto, ma un progetto che mette insieme spiritualità, storia regionale e teatro. Domenica 18 ottobre 2026 il Duomo Concattedrale di San Marco di Pordenone ospiterà la prima esecuzione di Genesi, nuova produzione del Coro Polifonico di Ruda inserita nel programma autunnale del Festival Internazionale di Musica Sacra.

L’appuntamento è fissato per le 15.30 e il pubblico potrà accedere gratuitamente. La proposta unisce la scrittura musicale di Renato Miani, i testi di Angelo Floramo e la presenza scenica di Aida Talliente, chiamata a dare voce all’impianto teatrale dell’opera.

Per Pordenone si tratta di uno degli appuntamenti più significativi del cartellone dedicato quest’anno al tema “Fede ed Eresia”, con una produzione che lega il repertorio sacro alla memoria del Friuli Venezia Giulia e a una riflessione civile molto netta.

Pordenone, il 18 ottobre debutta “Genesi”: musica sacra e memoria del Friuli Venezia

Un debutto che attraversa il Friuli Venezia Giulia

L’opera è costruita come un trittico e prende forma a partire da tre luoghi simbolici della regione riconosciuti dall’UNESCO: Aquileia, Cividale e Palmanova. La scelta non è soltanto geografica, ma culturale: ciascun quadro richiama una stagione diversa della storia friulana e ne fa emergere lingue, stratificazioni e ferite.

Dentro la partitura convivono infatti parola biblica, testi della tradizione liturgica e rimandi alla storia locale. La drammaturgia fa entrare in dialogo idiomi differenti, dal latino al greco, fino alle parlate che segnano da secoli una terra di confine come quella friulana.

Ad Aquileia si incontrano il latino e il greco; nel segmento dedicato a Cividale compare anche l’antico tedesco accanto al latino della liturgia; nella parte ambientata a Palmanova si allarga ulteriormente il ventaglio linguistico con friulano, veneto, tedesco e bosniaco.

Tre figure femminili al centro del racconto

Il filo che tiene unita l’opera passa attraverso tre donne del passato, scelte come cardini narrativi. La prima è Bassilla, mima e danzatrice d’Oriente del IV secolo, uccisa ad Aquileia durante uno spettacolo, figura accostata nella costruzione drammaturgica al racconto del profeta Giona.

Pordenone, il 18 ottobre debutta “Genesi”: musica sacra e memoria del Friuli Venezia

La seconda vicenda riporta il pubblico alla Cividale del VII secolo con Romilda, duchessa vittima di violenza e poi assassinata dagli Avari. Una storia consegnata dalle fonti con uno sguardo segnato da impostazioni maschili, che qui viene ripensata in modo diverso, restituendole centralità e dignità.

Nell’ultimo quadro appare Fatma, principessa bosniaca fatta prigioniera dai veneziani e rinchiusa nella fortezza di Palmanova nel Seicento. Attraverso queste tre presenze, Genesi costruisce il suo messaggio più esplicito: una presa di posizione contro la violenza sulle donne, radicata nella memoria storica del territorio.

Chi sale sul palco a San Marco

Cuore della produzione è il Coro Polifonico di Ruda, storica formazione maschile nata negli anni Venti e conosciuta anche fuori regione per un percorso segnato da numerosi riconoscimenti internazionali. La direzione sarà affidata a Fabiana Noro, alla guida del Coro Giovanile Regionale e nominata Cavaliere della Repubblica nel 2024.

Accanto al coro ci saranno la voce solista di Elsa Martin e il pianoforte a quattro mani di Matteo Andri e Ferdinando Mussutto. La scrittura musicale porta la firma di Renato Miani, compositore udinese e docente al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, mentre i testi sono di Angelo Floramo, storico e consulente scientifico della Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli.

L’adattamento teatrale e la recitazione sono stati affidati ad Aida Talliente, in un allestimento che punta a tenere insieme dimensione sonora e parola scenica. Proprio questo intreccio rende il debutto pordenonese uno dei momenti più attesi dell’edizione autunnale del festival.

Ingresso libero per l’appuntamento del 18 ottobre

La prima assoluta di Genesi è in programma domenica 18 ottobre alle 15.30 nel Duomo Concattedrale di San Marco. L’ingresso è libero, con possibilità di ottenere informazioni e prenotare attraverso i canali del festival.

Pordenone, il 18 ottobre debutta “Genesi”: musica sacra e memoria del Friuli Venezia

Il Festival Internazionale di Musica Sacra è promosso da Presenza e Cultura con la direzione dei maestri Franco Calabretto ed Eddi De Nadai. Alla realizzazione del cartellone collaborano, tra gli altri, Ministero della Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia e Comune di Pordenone. Per la città sarà un pomeriggio che mette al centro musica, patrimonio regionale e una lettura contemporanea della storia friulana.

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