A Grado riemerge una pagina poco nota del Friuli: qui affondano le radici della Moto Guzzi

Per i 105 anni del marchio, la località lagunare ha ospitato una giornata tra moto storiche, memoria del territorio e il film dedicato alle origini dell’azienda.

23 agosto 2026 00:17
A Grado riemerge una pagina poco nota del Friuli: qui affondano le radici della Moto Guzzi -
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Non è soltanto una celebrazione per appassionati di motori: a Grado la ricorrenza dei 105 anni di Moto Guzzi è diventata l’occasione per riportare in primo piano un frammento di storia friulana spesso poco conosciuto. Nella località lagunare, infatti, viene ricondotto uno dei passaggi iniziali della vicenda che avrebbe poi dato vita al celebre marchio italiano.

L’appuntamento, intitolato “Guzzi a Grado” e proposto oggi, 22 agosto 2026, ha messo insieme due piani diversi ma strettamente collegati: da una parte il richiamo storico, dall’altra la passione per le due ruote, con mezzi esposti e momenti pubblici dedicati al racconto della nascita dell’azienda.

Una storia che parte dalla laguna

Il nodo centrale della giornata è stato il rapporto tra Grado e le origini della Moto Guzzi. Proprio qui, negli anni della Prima guerra mondiale, si sarebbe consolidata l’amicizia tra tre commilitoni destinati a lasciare un segno nella storia del motociclismo italiano.

Per il territorio gradese questo legame ha un peso che va oltre il valore simbolico. Si tratta di una vicenda che intreccia memoria locale, relazioni umane e visione imprenditoriale, e che restituisce al Friuli un posto dentro una storia industriale conosciuta ben oltre i confini regionali.

Grado celebra i 105 anni di Moto Guzzi con moto storiche e il film sulla sua nascita

La giornata tra esposizione e cinema

Il programma ha previsto un’esposizione dinamica di moto da corsa e di modelli stradali, pensata per accompagnare il pubblico lungo l’evoluzione tecnica e sportiva del marchio. Un modo concreto per trasformare l’anniversario in un percorso visivo e narrativo, capace di parlare sia agli appassionati sia a chi si avvicina per la prima volta a questa storia.

La parte serale ha aggiunto un ulteriore tassello con la proiezione del film “Il coraggio di andare oltre”, scelto come momento conclusivo dell’iniziativa e come approfondimento sul cammino che ha portato alla nascita della casa motociclistica.

L’intervento della Regione

Alla cerimonia ha preso parte anche l’assessore regionale al Patrimonio Sebastiano Callari, che ha richiamato il significato di quella vicenda nata dall’incontro tra tre giovani commilitoni. Nel suo intervento ha definito quella esperienza l’avvio di una grande storia italiana, poi diventata un’impresa capace di affermarsi nel panorama internazionale.

Callari ha inoltre sottolineato il valore di questo patrimonio storico per Grado e per l’intero territorio regionale, indicando la necessità di farlo conoscere di più. Il richiamo alle origini del marchio, in questa prospettiva, non riguarda soltanto il passato ma anche la capacità di una comunità di custodire e raccontare le proprie storie più significative.

La giornata si è così chiusa con un doppio messaggio: da un lato la forza di un marchio che continua a richiamare interesse, dall’altro la riscoperta di un legame con Grado che aggiunge un tassello importante alla memoria del Friuli.

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