A Gemona mezzo secolo di corsa e comunità: un libro racconta la storia di GemonAtletica
La società festeggia i 50 anni con una giornata celebrativa e un volume dedicato al percorso iniziato nel 1975, tra sport, giovani e identità del territorio.
Non è stata soltanto una ricorrenza sportiva, ma un momento che a Gemona del Friuli ha riportato al centro una parte importante della storia locale. Nella giornata di oggi, 26 settembre 2026, GemonAtletica ha celebrato i suoi cinquant'anni di attività con un appuntamento pubblico dedicato alla società e al suo cammino nel territorio.
Il passaggio più atteso è stato la presentazione del libro che ripercorre nascita, crescita e volti di questa esperienza sportiva, cominciata nel 1975 con il nome di Nuova Atletica Gemona. Un volume pensato come memoria collettiva, ma anche come strumento per consegnare alle nuove generazioni il senso di un percorso che ha accompagnato per decenni il Gemonese.
Alla cerimonia ha preso parte anche l'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che ha richiamato il valore della ricorrenza dentro una cornice più ampia: quella del Friuli che, dopo il terremoto del 1976, ha ricostruito spazi, relazioni e occasioni di crescita anche attraverso lo sport.
Una storia nata prima del sisma e consolidata nella ricostruzione
Le radici della società affondano nell'anno precedente al terremoto. La Nuova Atletica Gemona prese infatti forma nel 1975, ma fu negli anni successivi al sisma che il progetto trovò una spinta decisiva, diventando un punto di riferimento per tanti giovani della zona.
Durante la celebrazione è stato ricordato in particolare il contributo di Ivo Londero e del gruppo che lo affiancò nello sviluppo dell'atletica leggera a Gemona. In quel contesto lo sport non rappresentò soltanto attività agonistica, ma anche un segnale concreto di ripartenza per una comunità messa alla prova.
Il legame tra la vicenda della società e i cinquant'anni dal terremoto è riemerso anche nel corso di altre iniziative promosse sul territorio in queste settimane, confermando quanto il tema della ricostruzione resti ancora oggi un riferimento nella lettura della storia friulana.
I risultati sportivi e il ruolo nel Gemonese di oggi
Nel mezzo secolo attraversato da GemonAtletica non sono mancati i risultati. Nel corso degli interventi è stato ricordato come dalla società siano usciti atleti capaci di arrivare fino alla maglia azzurra e di ottenere riconoscimenti anche fuori dai confini nazionali.
Accanto ai traguardi agonistici, resta però centrale la presenza quotidiana della società nel tessuto locale. Oggi il percorso prosegue con il presidente Paolo Pesamosca, con il nuovo gruppo dirigente e con l'esperienza ancora attiva di Ivo Londero, figura che continua a rappresentare un legame diretto con le origini.
Barbara Zilli ha inserito questa esperienza anche nel quadro di Sportland, realtà che nel tempo ha ampliato l'offerta sportiva del territorio, affiancando all'atletica altre discipline e contribuendo a rafforzare l'immagine del Gemonese come area vocata all'attività all'aria aperta.
In questa lettura, il rapporto tra pratica sportiva e territorio viene considerato un elemento che ha aiutato a costruire abitudini sane e una proposta coerente con le caratteristiche della zona. Un tema che ritorna spesso, soprattutto nell'anno in cui il Friuli riflette ancora una volta sul proprio modello di rinascita e sulle prospettive future.
Il volume come ponte tra memoria e nuove generazioni
La pubblicazione presentata a Gemona è stata uno dei momenti più significativi della giornata, perché raccoglie non solo date e risultati, ma anche il patrimonio umano di una società che ha attraversato stagioni molto diverse mantenendo un forte radicamento locale.
Nel suo intervento, l'assessore ha sottolineato come il compito di realtà come GemonAtletica resti quello di avvicinare i ragazzi allo sport e accompagnarli in un percorso di crescita personale, oltre che atletica. Un ringraziamento è stato rivolto agli allenatori e agli atleti che negli anni hanno contribuito a far vivere questa esperienza.
Il cinquantesimo anniversario diventa così, per Gemona e per il Friuli, non soltanto una celebrazione del passato, ma la conferma di un presidio educativo e sportivo che continua a parlare al territorio e a chi lo abita.