A Forni di Sopra un confronto sul futuro delle terre alte: due giornate con la Dolomiti Mountain School

L’11 e 12 settembre alla Ciasa dai Fornés incontri, cinema e una mostra in Carnia per i dieci anni del percorso dedicato alla montagna.

05 settembre 2026 13:34
A Forni di Sopra un confronto sul futuro delle terre alte: due giornate con la Dolomiti Mountain School -
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La Carnia torna a mettere al centro il tema della montagna abitata, dei servizi e delle prospettive per le aree interne. A Forni di Sopra, venerdì 11 e sabato 12 settembre 2026, la Ciasa dai Fornés ospiterà due giornate della Dolomiti Mountain School, appuntamento che nel suo decennale propone una riflessione ampia sui cambiamenti in corso nei territori d’alta quota.

L’iniziativa si svolge in via Nazionale 133 ed è aperta anche al pubblico, con partecipazione gratuita previa iscrizione da effettuare entro le 16 di giovedì 10 settembre. Restano invece a carico dei partecipanti le spese per spostamenti, pasti e pernottamento.

Il progetto coinvolge, tra gli altri, la Regione Friuli Venezia Giulia, la Comunità di montagna della Carnia, la Sezione Cai di Carnia-Canal del Ferro-Val Canale e il Comune di Forni di Sopra. La tappa carnica rientra in un calendario 2026 che comprende anche appuntamenti a Udine, Cima Sappada, Venzone e Claut.

Forni di Sopra, due giorni sulla montagna che cambia con la Dolomiti Mountain School

Crediti formativi e partecipazione aperta

Il percorso ha anche una valenza professionale. Per gli iscritti all’Ordine degli Architetti PPC sono previsti 7 crediti formativi per l’intera giornata di venerdì, 3 per la sola sessione del mattino, 4 per quella pomeridiana e 3 per la mattinata di sabato. Per i Dottori Agronomi e Dottori Forestali i crediti saranno assegnati in base alla presenza registrata, secondo il regolamento in vigore.

Chi ne avrà necessità potrà inoltre richiedere un attestato di frequenza. L’appuntamento di Forni di Sopra si inserisce in un contesto locale che negli ultimi mesi ha già visto il territorio ospitare momenti di confronto culturale dedicati alla montagna.

Venerdì tra demografia, insediamento e politiche territoriali

La prima giornata si articolerà tra le 9.30 e le 12.30 e poi dalle 14 alle 18. In apertura sono previsti i saluti di Pierpaolo Zanchetta, del Servizio biodiversità della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, e del sindaco di Forni di Sopra Iginio Coradazzi. L’introduzione sarà affidata al coordinatore della Dolomiti Mountain School Gianpaolo Carbonetto.

Nella sessione del mattino si parlerà di differenze territoriali italiane tra vicende storiche e scelte politiche con Andrea Zannini, dei mutamenti demografici in Friuli Venezia Giulia con Alessio Fornasin, delle dinamiche sociali ed economiche delle terre alte friulane con Paolo Ermano e del contributo del GAL Montagna Leader nei progetti delle Dolomiti Friulane con Pier Giorgio Sturlese.

Nel pomeriggio il programma guarderà invece agli strumenti per favorire una presenza stabile in montagna, con Annibale Salsa, al ruolo dell’ente sovracomunale nella pianificazione, con Patrizia Gridel, e alla gestione delle aree naturali protette, tema affidato ad Anna Micelli, sindaco di Resia e presidente del Parco Naturale Prealpi Giulie. Interverranno anche Marco Breschi, con un approfondimento sulla “Rivoluzione appenninica”, e Sabrina Lucatelli, che proporrà una riflessione su “Riabitare le Aree Interne” a dieci anni dalla Strategia nazionale.

La serata di venerdì si chiuderà alle 20.30 con la proiezione di “Talis Mater”, film di Marco Rossitti prodotto dall’Istituto Culturale Ladino Majon di Fascegn con la collaborazione del METS di San Michele all’Adige e il supporto della Rai. Il regista sarà presente all’incontro con il pubblico.

Sabato bilanci, visioni e una mostra a Socchieve

La mattinata di sabato 12 settembre, dalle 9.30 alle 12.30, si aprirà con i saluti di Iginio Coradazzi, Mara Nemela e Stefano Zannier. Seguiranno gli interventi di Francesco Marangon, su una ricerca nata nell’ambito della scuola e allargata a università e Cai, e di Ugo Morelli con “Il paesaggio mancante. Terrestri: ultima chiamata”.

Nel programma trovano spazio anche un ricordo di Michele Lanzinger, già direttore del MUSE di Trento, ancora a cura di Morelli, un contributo di Marco Albino Ferrari dedicato alle montagne del futuro e il bilancio del decennale affidato a Mariagrazia Santoro. La chiusura sarà con una tavola rotonda e con l’intervento conclusivo di Gianpaolo Carbonetto.

Nel pomeriggio il calendario si sposterà a Socchieve. Alle 16.30, al Centro Culturale – Casa del Paesaggio di via Nazionale 37, verrà inaugurata la mostra fotografica di Ulderica Da Pozzo “Sconfinare, germogliare. Viaggio tra memoria e presente nelle giovani famiglie di Carnia”, presentata da Gian Paolo Gri, docente emerito di antropologia culturale dell’Università di Udine.

Forni di Sopra, due giorni sulla montagna che cambia con la Dolomiti Mountain School

Per gli aspetti organizzativi si possono contattare l’Ufficio Cultura della Comunità di montagna della Carnia, con referente Elena Puntil al numero 0433 487740, e il Servizio biodiversità della Regione Friuli Venezia Giulia, con referente Francesco Dainese al numero 0434 231425. Gli enti promotori segnalano che programma, contenuti e calendario potranno subire eventuali aggiornamenti.

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