A Fiume Veneto due giorni per il sisma del Friuli: prove di emergenza, teatro e ricordo
Il 12 e 13 settembre il Comune propone un programma aperto alla comunità tra simulazioni operative, Piano di emergenza e commemorazione di Bruno Raggiotto.
Non solo una ricorrenza, ma un’occasione per misurare quanto il territorio sia oggi preparato davanti a un’emergenza. Fiume Veneto dedica il 12 e 13 settembre 2026 a “Sisma Fiume Veneto”, iniziativa promossa dal Comune insieme al Gruppo comunale di Protezione civile nel cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli.
Il cuore del programma sarà una grande esercitazione pubblica pensata per avvicinare i cittadini al funzionamento reale dei soccorsi. Accanto alla parte operativa ci saranno anche un momento di approfondimento sul Piano comunale di emergenza, uno spettacolo serale e una cerimonia in memoria di una vittima friulana di quel 1976 che ha segnato l’intera regione.
Sabato in via Fratte la macchina dei soccorsi si mostra ai cittadini
L’appuntamento principale è fissato per sabato 12 settembre nell’area della sede del Gruppo comunale di Protezione civile, in via Fratte. Qui prenderanno parte alle attività i volontari di Fiume Veneto, i gruppi del Distretto del Sil, i Vigili del Fuoco di Pordenone, la Croce Rossa Italiana e l’Associazione Cinofila Pratense.
La giornata servirà a far vedere come si organizza oggi la risposta a un evento sismico e quanto siano cambiate, in mezzo secolo, preparazione, coordinamento e strumenti disponibili. Il pubblico potrà seguire le operazioni con spiegazioni dal vivo e immagini proiettate su maxi schermo.
Tra gli scenari previsti ci saranno il controllo dei danni, l’attivazione del Centro operativo comunale, il recupero di una persona coinvolta in un crollo, la ricerca di dispersi e la predisposizione di una tendopoli. Un banco di prova utile anche per verificare comunicazioni e collaborazione tra le diverse realtà impegnate.
Dalle 10.30 sarà visibile la simulazione di soccorso tra le macerie; alle 11.30 sono previste la visita alla sede e all’area destinata all’allestimento del campo. Alle 12.30 è in programma il pranzo con la cittadinanza, con prenotazione, mentre dalle 14.30 spazio alla prova di ricerca delle persone disperse. La parte operativa si chiuderà alle 16.
La sera a Pescincanna tra piano comunale e spettacolo
In serata l’iniziativa si trasferirà al Teatro parrocchiale di Pescincanna. Alle 20 è in calendario la presentazione del Piano comunale di emergenza, passaggio importante per spiegare alla popolazione quali siano procedure, riferimenti e comportamenti da conoscere in caso di necessità.
Alle 20.30 seguirà “Patatrak – La Protezione Civile sei anche tu”, spettacolo firmato da Barabao Teatro. L’ingresso sarà libero fino a esaurimento dei posti.
Domenica il ricordo di Bruno Raggiotto
La seconda giornata avrà un tono più raccolto e commemorativo. Domenica 13 settembre alle 10.30 è prevista una cerimonia religiosa al magazzino comunale in memoria di Bruno Raggiotto, concittadino che perse la vita durante il terremoto del 1976 a Gemona del Friuli.
Per l’intero fine settimana sarà inoltre possibile vedere i pannelli espositivi dedicati ai cinquant’anni dal sisma, allestiti nella sede della Protezione civile. Un percorso che affianca il ricordo storico all’attività di prevenzione rivolta al presente.
Un anniversario che parla al Friuli di oggi
Il significato dell’iniziativa è stato riassunto dall’assessore alla Protezione civile Alessandro Arnoldi, che ha richiamato il valore ancora attuale del terremoto del 1976 nella storia friulana: una ferita profonda, ma anche il punto da cui è cresciuto un modello basato su volontariato, preparazione e capacità delle comunità di reagire insieme.
Aprire l’esercitazione alla cittadinanza, nelle intenzioni dell’amministrazione, serve proprio a questo: far capire meglio i rischi, rendere più familiari i comportamenti corretti e rafforzare la consapevolezza collettiva. A Fiume Veneto il cinquantesimo del sisma diventa così un momento di memoria, ma anche un esercizio concreto di comunità.