A Feletto Umberto un anno di mostra per riscoprire Egidio Feruglio, friulano che parlò al mondo
Alla biblioteca comunale l’esposizione dedicata al geologo e naturalista resterà aperta fino all’11 ottobre 2026, intrecciando Friuli e Patagonia.
Non è soltanto un omaggio a uno studioso di rilievo internazionale, ma anche un modo per rileggere una parte dell’identità friulana attraverso una biografia fuori dal comune. Alla Biblioteca comunale di Feletto Umberto è visitabile fino all’11 ottobre 2026 la mostra “Egidio Feruglio: uno scienziato tra il Friuli Venezia Giulia e la Patagonia”.
L’iniziativa mette al centro il percorso umano e scientifico di Feruglio, figura legata al Friuli ma capace di lasciare un segno anche in Argentina, dove il suo nome continua a rappresentare un riferimento nel campo della ricerca. Il progetto insiste proprio su questo doppio legame: le radici locali e l’apertura internazionale.
Un percorso culturale che parte da Tavagnacco
L’esposizione è promossa dal Comune di Tavagnacco ed è stata realizzata dal Circolo Speleologico e Idrologico Friulano con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Attorno all’iniziativa si è raccolta una rete di soggetti friulani e argentini che lavorano sul piano culturale, scientifico e associativo.
Tra i partner figurano Ente Friuli nel Mondo, il Centro Culturale Settori per il Terzo Millennio, la sezione di Udine della SAF, il Museo e Fundación Egidio Feruglio e il Fogolâr Furlan di Esquel, in Patagonia. Una collaborazione che dà alla mostra un respiro più ampio rispetto alla sola dimensione espositiva.
Il valore di Feruglio per il Friuli
All’apertura era presente anche il consigliere regionale Moreno Lirutti, che ha richiamato il significato simbolico della figura di Feruglio. Nelle sue parole, lo scienziato friulano rappresenta un esempio capace di unire persone e territori lontani, ricordando quanto una storia nata qui possa svilupparsi ben oltre i confini regionali.
La lettura proposta dalla mostra segue infatti due direzioni. Da una parte emerge il profilo del geologo, esploratore e naturalista; dall’altra prende forma il racconto di un friulano diventato collegamento concreto tra il Friuli Venezia Giulia e la Patagonia. Un tema che a Feletto Umberto aveva già trovato spazio in precedenti appuntamenti del calendario culturale locale, compresi eventi al Teatro Paolo Maurensig.
Un ponte con le comunità friulane in Argentina
Il progetto guarda anche alla storia dell’emigrazione e ai rapporti costruiti nel tempo dai corregionali all’estero. In questa prospettiva, la vicenda di Feruglio diventa occasione per valorizzare una pagina importante della presenza friulana in Argentina e per rafforzare relazioni già avviate con le comunità locali.
La mostra, quindi, non si limita a raccontare un protagonista della scienza, ma prova a trasformare la sua eredità in uno strumento di dialogo tra istituzioni, realtà culturali e associazioni che operano sulle due sponde dell’Atlantico.
I passaggi già previsti nei prossimi mesi
Tra gli sviluppi annunciati c’è anche un appuntamento in Argentina, pensato in concomitanza con la missione Trelew-Esquel-Buenos Aires di una delegazione friulana. L’iniziativa avrà carattere scientifico e si inserirà nel solco già tracciato dal lavoro svolto attorno all’esposizione allestita a Feletto Umberto.
L’obiettivo è duplice: presentare oltre oceano le attività nate in Friuli e aprire la strada a nuove collaborazioni istituzionali, culturali e di ricerca con i partner argentini coinvolti. Per il territorio di Tavagnacco, la mostra dedicata a Egidio Feruglio diventa così anche un tassello di una relazione internazionale costruita a partire dalla memoria e dalla cultura.