A Cividale confronto europeo su giovani e dipendenze: scuole e famiglie al centro
Nell’istituto comprensivo cittadino un appuntamento del progetto STOP DRUGS con Carabinieri, Comune e operatori arrivati da tre Paesi europei.
Il tema delle dipendenze tra adolescenti e giovanissimi torna al centro dell’attenzione a Cividale del Friuli, dove la prevenzione è stata affrontata con un incontro rivolto al mondo della scuola e alla comunità educante. L’iniziativa ha riunito istituzioni, forze dell’ordine e operatori internazionali in un momento di confronto costruito attorno a un obiettivo preciso: rafforzare gli strumenti utili per arginare l’uso di alcol e sostanze tra i ragazzi.
L’appuntamento si è svolto nell’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo Statale “Elvira e Amalia Piccoli”, scelta come sede del momento conclusivo del progetto europeo Erasmus+ KA210-ADU “STOP DRUGS” – Protecting the Future by educating the Present. A promuovere il percorso è stato il Comune di Cividale, che ha puntato su uno scambio di esperienze tra professionalità diverse.
Un lavoro condiviso tra territorio e partner esteri
Alla giornata hanno preso parte anche operatori arrivati da Portogallo, Romania e Bulgaria. La presenza della delegazione internazionale ha dato all’incontro un taglio operativo, basato sul confronto tra metodi educativi, modelli di prevenzione e pratiche già sperimentate in altri contesti.
Il progetto guarda in particolare agli adulti di riferimento, mettendo l’accento sulla formazione di famiglie, comunità e figure educative. L’idea di fondo è che il contrasto alle dipendenze non possa essere affidato a un solo soggetto, ma richieda una rete capace di intercettare in tempo segnali di fragilità e comportamenti a rischio.
L’intervento dei Carabinieri davanti alla scuola
Nel corso della mattinata è intervenuto il Capitano Valter Crugliano, comandante della Compagnia Carabinieri di Cividale del Friuli, che ha portato l’esperienza maturata dall’Arma nelle attività di prevenzione rivolte ai più giovani. Tra gli strumenti richiamati ci sono gli incontri negli istituti scolastici, le visite nelle caserme e la partecipazione a iniziative frequentate da ragazzi e famiglie.
Nel suo contributo è stato sottolineato il valore della presenza costante sul territorio e del rapporto diretto con associazioni, studenti e genitori. Un approccio che, nella lettura offerta durante l’incontro, permette di trasformare ogni occasione di contatto in un momento utile per informare, orientare e prevenire.
La preoccupazione per droghe sintetiche e alcol
Tra i punti emersi con maggiore forza c’è l’attenzione verso la diffusione delle droghe sintetiche e verso il consumo combinato di sostanze e bevande alcoliche tra i giovani. Un quadro che preoccupa perché rende più complessa sia l’azione educativa sia quella di riconoscimento tempestivo dei rischi.
L’incontro di Cividale si inserisce così in un percorso più ampio che prova a tenere insieme scuola, famiglie, istituzioni e realtà del territorio friulano. Il messaggio uscito dalla giornata è netto: la prevenzione richiede continuità, ascolto e una collaborazione stabile, soprattutto nei contesti in cui crescono i ragazzi.