A Chiusaforte una serata per Pierluigi Cappello tra letture, ricordi e musica

Il 3 ottobre alla Stazione ciclistica un appuntamento aperto al pubblico nel segno del poeta friulano, all’interno di Vicino/lontano mont 2026.

02 ottobre 2026 10:36
A Chiusaforte una serata per Pierluigi Cappello tra letture, ricordi e musica -
Condividi

Chiusaforte torna a stringersi attorno alla memoria di Pierluigi Cappello con un incontro pensato nei luoghi che più hanno contato nella sua vicenda umana e letteraria. Sabato 3 ottobre 2026, alle 17.30, la Stazione ciclistica ospiterà “Toccare la luce”, evento inserito nel calendario di Vicino/lontano mont 2026.

Per il paese della Valcanale e del Canal del Ferro non si tratta di un semplice appuntamento culturale. La figura di Cappello continua infatti ad avere un significato speciale proprio qui, dove paesaggi, voci e relazioni hanno lasciato tracce profonde nella sua scrittura.

Chiusaforte ricorda Pierluigi Cappello: il 3 ottobre “Toccare la luce” alla Stazione

Un omaggio costruito tra parole e note

L’iniziativa metterà insieme testimonianze, letture, episodi personali e musica, con l’obiettivo di restituire al pubblico il profilo di uno degli autori più importanti del Friuli contemporaneo. Il titolo scelto, “Toccare la luce”, richiama un percorso emotivo prima ancora che celebrativo.

A partecipare saranno Stefano Montello, scrittore e musicista legato da lunga amicizia a Cappello, e Cristina Mauro, compositrice e interprete che con il poeta ha condiviso un rapporto umano e artistico significativo. Durante l’incontro sono previsti anche brani a lui dedicati e testi scritti dallo stesso Cappello per il gruppo FLK, tra i cui fondatori figurano proprio Montello e Mauro.

A guidare la serata sarà Fabio Paolini, ideatore del progetto di accoglienza culturale e cicloturistica della Stazione di Chiusaforte e tra i fondatori del gruppo teatrale Le Clape di Scluse, esperienza da cui ha preso forma la cooperativa La Chiusa.

Il paese che attraversa l’opera del poeta

Nel lavoro di Pierluigi Cappello, Chiusaforte non è mai soltanto uno sfondo. È un luogo riconoscibile, carico di memoria, che ritorna nelle poesie e nelle pagine autobiografiche come spazio affettivo e simbolico. Anche per questo l’appuntamento assume un valore particolare per la comunità locale.

L’omaggio arriva inoltre a ridosso del 2027, anno in cui ricorreranno dieci anni dalla scomparsa dello scrittore. Un passaggio che rende ancora più forte il senso di questa iniziativa, pensata non come rito formale ma come occasione per riaprire il dialogo con la sua opera.

Il nome di Cappello resta legato anche a “Questa libertà”, il romanzo autobiografico che nel 2014 gli valse il Premio Terzani, oltre ai molti riconoscimenti ottenuti nel corso della sua attività poetica.

Una tappa nel percorso di Vicino/lontano mont

L’incontro di Chiusaforte si inserisce nel programma diffuso di Vicino/lontano mont 2026, rassegna che nelle ultime settimane ha fatto tappa in diverse aree della montagna friulana, tra Carnia e Valcanale, confermando una proposta culturale distribuita nei paesi del territorio.

Il cartellone 2026 è realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli, della Comunità di Montagna della Carnia e della Comunità di montagna Canal del Ferro e Val Canale, dei Comuni di Paluzza, Sutrio e Tarvisio, della Proloco il Tiglio Valcanale, con il sostegno di PrimaCassa FVG e con il patrocinio dei Comuni coinvolti e del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane.

Ingresso gratuito per il pubblico

La partecipazione è libera, come per gli altri eventi della rassegna. L’appuntamento è rivolto sia a chi conosce da tempo l’opera di Cappello sia a chi vuole avvicinarsi alla sua voce partendo proprio dal territorio che più ne custodisce il ricordo.

Chiusaforte ricorda Pierluigi Cappello: il 3 ottobre “Toccare la luce” alla Stazione

Nelle precedenti tappe il festival ha proposto incontri anche a Malborghetto con Fort Hensel, proseguendo un percorso culturale diffuso tra i centri della montagna friulana. L’immagine dell’edizione è firmata da Marco Bersani.

Segui Prima Friuli