Trieste conferma i controllori della notte: presidio attivo anche per i grandi eventi del 2026

Dalla riunione in Prefettura arriva l’ok alla prosecuzione del servizio nelle zone più frequentate della città, con un rafforzamento previsto per la Barcolana.

11 agosto 2026 18:21
Trieste conferma i controllori della notte: presidio attivo anche per i grandi eventi del 2026 -
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La presenza degli addetti ai servizi di controllo nelle aree della vita notturna triestina continuerà anche nei prossimi mesi e accompagnerà la città fino alla Barcolana 2026. È questa la linea condivisa al termine del confronto in Prefettura dedicato alla tenuta del sistema di sicurezza nelle zone con maggiore afflusso serale.

La scelta nasce dalla valutazione positiva dell’esperienza avviata nei mesi scorsi, considerata utile per alleggerire il lavoro delle pattuglie e presidiare con maggiore continuità gli spazi esterni dei locali più frequentati.

La decisione presa al tavolo in Prefettura

Alla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti, il vicesindaco di Trieste Serena Tonel, la Questura, i Comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di finanza e la Fipe.

Dal vertice è emerso l’orientamento a proseguire con uno strumento che, nella lettura condivisa dai presenti, ha dato riscontri concreti nelle aree della movida, soprattutto nei momenti di maggiore concentrazione di persone.

Che cosa prevede il servizio

Il modello adottato a Trieste si basa sull’impiego di personale incaricato del controllo nelle zone esterne ai pubblici esercizi, in funzione di supporto rispetto all’attività ordinaria delle forze dell’ordine. L’obiettivo non è sostituire i controlli di polizia, ma contribuire a intercettare situazioni delicate e a rendere più gestibili i punti più esposti.

In questo modo, le pattuglie possono concentrare una parte più consistente del lavoro su verifiche e interventi specifici, mentre nelle aree della movida resta un presidio dedicato alla prevenzione.

La misura rientra nel piano regionale per la sicurezza, sostenuto con uno stanziamento di 3 milioni di euro. L’attivazione risale allo scorso luglio, quando era stato definito un percorso condiviso con Prefetture e forze di polizia per affrontare i contesti con forte presenza di pubblico.

Barcolana, feste e calendario dei prossimi impieghi

Uno dei passaggi centrali del confronto ha riguardato proprio la Barcolana, appuntamento che per Trieste comporta una pressione particolare sul fronte dell’ordine pubblico tra centro cittadino e aree interessate dalla manifestazione. L’esperienza maturata nelle edizioni precedenti è stata indicata come uno degli elementi che hanno spinto verso la conferma del dispositivo.

Per il 2026 è quindi già previsto un rafforzamento del servizio in occasione della manifestazione. La Regione, inoltre, ha messo in programma l’utilizzo degli addetti anche durante Capodanno e Halloween, mentre resta ancora da definire l’eventuale impiego per l’Oktoberfest.

Nelle valutazioni emerse al termine della riunione, la prosecuzione del presidio viene considerata una risposta organizzativa stabile per i periodi in cui Trieste richiama più persone nelle strade, nelle piazze e nelle aree della movida. La linea è quella di consolidare il sistema nei momenti più delicati del calendario cittadino.

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