Dal Collio ai Colli Orientali, in Friuli la vendemmia diventa esperienza da vivere in prima persona

Tra settembre e inizio autunno alcune cantine del Friuli Venezia Giulia aprono ai visitatori con raccolta dell’uva, visite guidate, pranzi e degustazioni.

24 agosto 2026 12:14
Dal Collio ai Colli Orientali, in Friuli la vendemmia diventa esperienza da vivere in prima persona -
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Non solo degustazioni: in Friuli Venezia Giulia la stagione della raccolta dell’uva si trasforma anche in un’occasione per entrare davvero nelle vigne e nelle cantine. Tra settembre e le prime settimane d’autunno, alcune aziende del territorio proporranno giornate aperte a visitatori, famiglie e appassionati, con attività legate alla vendemmia e ai prodotti locali.

L’iniziativa coinvolge realtà aderenti alla Strada del Vino e dei Sapori e punta su una formula semplice ma molto concreta: seguire da vicino il lavoro nei filari, ascoltare il racconto dei produttori, osservare i passaggi della lavorazione e concludere l’esperienza a tavola o in sala degustazione.

La presentazione dell’edizione 2026 si è tenuta sabato 22 agosto alla Galliussi Winery di Spessa di Cividale, nei Colli Orientali. L’avvio della raccolta, arrivato pochi giorni dopo Ferragosto in diverse aree della regione, è stato favorito dall’andamento climatico estivo e dalle temperature elevate registrate nelle settimane precedenti.

Vendemmia turistica in Friuli Venezia Giulia, le cantine aperte tra settembre e ottobre

Un calendario che attraversa le principali aree del vino friulano

Il progetto è sostenuto da PromoTurismoFVG insieme al Coordinamento regionale dell’Associazione nazionale Città del Vino. Per il Friuli Venezia Giulia si tratta di un percorso già avviato negli anni scorsi: nel 2023 la regione è stata la prima in Italia a siglare un protocollo dedicato alla vendemmia turistico-didattica, con l’obiettivo di rafforzare l’offerta enoturistica.

Il programma 2026 si distribuisce tra settembre e l’inizio dell’autunno, con modalità che cambiano da azienda a azienda ma con un impianto comune. Chi partecipa potrà affiancare i vignaioli durante la raccolta, ricevere spiegazioni sui tempi di maturazione dell’uva, visitare gli spazi di produzione e prendere parte al momento conclusivo della giornata.

Vendemmia turistica in Friuli Venezia Giulia, le cantine aperte tra settembre e ottobre

Nel Collio l’appuntamento riguarda Vini La Rajade, a Dolegna del Collio. Il 12 settembre è prevista una giornata di vendemmia didattica all’interno della Doc, con attività tra i filari, passaggio in cantina e assaggio di alcuni vini dell’azienda, che opera in biologico.

Nei Friuli Colli Orientali, Le Due Torri ha scelto invece il terzo e il quarto fine settimana di settembre. In questo caso l’esperienza unirà raccolta, visita agli ambienti di vinificazione e cena degustazione. Per i più piccoli è prevista anche la pigiatura dell’uva a piedi nudi, uno dei momenti più riconoscibili di questo tipo di proposta.

Nella Doc Friuli Grave, ad Adegliacco, l’Agriturismo Tonutti aprirà le porte durante i giorni della raccolta per accompagnare i partecipanti dal vigneto fino al mosto, con chiusura affidata al tradizionale pranzo dei vendemmiatori.

Vendemmia turistica in Friuli Venezia Giulia, le cantine aperte tra settembre e ottobre

Turismo lento, famiglie e cantine aperte al territorio

Durante l’incontro di presentazione, alcuni produttori che hanno già preso parte al progetto, tra cui Gelindo dei Magredi, d’Attimis Maniago ed Elio Vini, hanno indicato in questa formula una possibilità interessante soprattutto per chi cerca esperienze semplici, adatte anche ai bambini e a chi non ha mai vissuto una vendemmia da vicino.

Secondo Tiziano Venturini, vicepresidente nazionale delle Città del Vino, coordinatore regionale dell’associazione e vicesindaco di Buttrio, l’iniziativa ha consolidato nel tempo la propria identità, offrendo alle aziende vitivinicole uno strumento per avvicinarsi a un pubblico interessato a un turismo più partecipato e legato alla memoria agricola del territorio.

Nel corso della presentazione è intervenuto anche il consigliere regionale Diego Bernardis, che ha richiamato il sostegno della Regione alle iniziative dedicate alla promozione del territorio e della vitivinicoltura. Luca Nigris di PromoTurismoFVG ha invece inserito l’enoturismo nel quadro dei numeri del turismo regionale, ricordando i 5 milioni di visitatori con pernottamento registrati nel primo semestre 2026.

Vendemmia turistica in Friuli Venezia Giulia, le cantine aperte tra settembre e ottobre

La raccolta 2026 è partita in anticipo

A fare il punto sulla stagione in corso è stato anche Ivo Galliussi, titolare della cantina che ha ospitato la presentazione a Spessa di Cividale. Galliussi ha spiegato che la raccolta è partita la settimana precedente per effetto della siccità e ha indicato una previsione di quantità inferiori rispetto al 2025, a fronte però di una qualità ritenuta buona. La stessa azienda ha annunciato l’adesione al progetto per la vendemmia 2027.

All’incontro hanno partecipato inoltre Maurizio D’Osualdo, vicecoordinatore regionale delle Città del Vino e vicesindaco di Corno di Rosazzo, e Pietro De Marchi, presidente del Comitato regionale delle Pro Loco. I loro interventi hanno collegato la vendemmia turistica al più ampio tema del turismo slow, fatto di borghi, eventi diffusi e occasioni per conoscere il Friuli attraverso esperienze dirette.

Vendemmia turistica in Friuli Venezia Giulia, le cantine aperte tra settembre e ottobre

Per il 2026 la formula resta quella di un’attività guidata e accessibile: si raccoglie l’uva, si osservano i passaggi della lavorazione e si conclude con un momento conviviale. Le date più rilevanti si concentrano dal 12 settembre agli ultimi fine settimana del mese, in un periodo che per il Friuli del vino rappresenta ogni anno uno dei passaggi più identitari.

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